Lavorare in pieno centro a Palermo, per trainare una carrozza, per un cavallo in questi giorni può essere davvero duro e il caldo può uccidere: le morti, per ora, sono state due a distanza di qualche giorno. E il Comune intende correre ai ripari: un’ordinanza vieterà la loro circolazione in alcune fasce orarie.  L'ultimo caso è avvenuto il 26 luglio, davanti al Teatro Massimo. Tante le persone che hanno rilanciato sui social un video che è stato lanciato dall'attivista siciliano per i diritti degli animali Enrico Rizzi.

L’assessore ai Diritti degli animali del Comune, Toni Sala, ha sottolineato che «le elevate temperature di questi giorni e, soprattutto, il cambio climatico con stagioni sempre più calde e torride, rendono necessario tutelare maggiormente i cavalli impiegati nel traino delle carrozze adibite anche al servizio pubblico». Per questo, «d’intesa con il sindaco Leoluca Orlando, si è dato mandato agli Uffici di predisporre un’ordinanza che ne vieti la circolazione in una specifica fascia oraria nei mesi di luglio e agosto».

«Un regolamento di svolgimento del servizio di trasporto pubblico con carrozze trainate da cavalli, che non abbia dei limiti e delle tutele minime per il benessere degli animali, secondo noi è una grave lacuna che crea i presupposti per l’incidente avvenuto a Palermo – spiega Sonny Richichi, presidente dell’associazione Ihp, Italian Horse Protection – Questo è un fatto gravissimo che ci porta a chiedere alle autorità competenti di accertare le responsabilità, comprese quelle del sindaco che è responsabile del benessere animale su tutto il territorio».

Per Richichi, «quello di Palermo è un regolamento articolato per la burocrazia dell’assegnazione delle licenze e degli spazi, ma invece molto scarno per quanto riguarda la tutela degli animali: non è neanche menzionato un limite di temperatura per poter svolgere il servizio». Italian Horse Protection era intervenuta a Firenze per un cavallo di un vetturino che si è spaventato e si è imbizzarrito in pieno centro. Oggi, Richichi dice che l’episodio avvenuto a Palermo è «ancora più grave dell’incidente avvenuto in piazza della Signoria a Firenze qualche settimana fa, perché lì si è trattato di un episodio isolato di un cavallo spaventato con tutte le circostanze del caso. Qui si tratta di sottoporre volontariamente i cavalli a un servizio in condizioni che possono divenire insopportabili»

«Ricordiamo – conclude Richichi – che lo scorso ottobre una turista ci aveva segnalato la presenza in centro a Palermo di un cavallo magrissimo attaccato a una carrozza. Scrivemmo immediatamente alle autorità per chiedere che fosse individuato e sequestrato, ma nessuna risposta ci è giunta da allora».

Kodami, come sempre, non pubblica il video perché riteniamo che le immagini di un animale morto a causa delle condizioni in cui l'evento è avvenuto nulla aggiungono alla cronaca dei fatti descritti. 

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