Per una Caretta Caretta, quello di Jesolo (Venezia) è il nido più a Nord del pianeta. Il riscaldamento climatico ha permesso infatti alla mamma tartaruga di deporre le uova sulla celebre spiaggia veneta meta di vacanzieri. Sono state 82 quelle lasciate dall’animale durante un periodo di bassa marea, che le ha permesso di arrivare facilmente sulla terraferma. Dopo due mesi e mezzo è iniziata la prima schiusa e, mercoledì sera, i primi piccoli hanno iniziato la loro naturale corsa in mare.

A contribuire al successo sono stati anche i circa 50 volontari che, notte e giorno, hanno iniziato a vigilare sul nido, transennato per evitare che i turisti e i ragazzi potessero inavvertitamente calpestarlo. Pian piano, dunque, la Caretta caretta continua il suo viaggio verso Nord. Prima sono state le coste toscane e quelle marchigiane. Poi si è passati sempre più a Nord con l’Emilia-Romagna e, ora, il Veneto. Qualche giorno fa la schiusa aveva riguardato il vicino parco del Delta del Po.

A dare notizia del lieto evento di Jesolo anche il presidente della Regione Luca Zaia. «Sono nate!», ha commentato su Facebook, ringraziando i volontari di Legambiente, Plastic Free Veneto, Wwf, Young Italy, Sea Shepherd Italia, Marevivo Veneto, il museo civico di storia naturale di Jesolo e Arca 113 ecologico onlus.

Sempre a Jesolo, nel luogo della schiusa delle uova di tartarughe, sono emersi dall’acqua tre delfini. A notarlo sono stati i volontari di Legambiente che stavano ancora controllando il sito dove erano nati i rettili marini.

Parco del Delta del Po, si schiudono le prime uova di Caretta caretta