Quello dei volontari che hanno a cuore le sorti degli animali abbandonati o senza famiglia è un mondo in cui è impossibile abbassare la guardia. Si vive costantemente con occhi e orecchie aperte, anche quando non si è "in servizio". E può succedere che mentre si va in un ufficio comunale a sbrigare faccende personali ci si ritrovi a dover salvare una gattina intrappolata in una caditoia. È successo a Napoli sabato 27 marzo e grazie al lavoro combinato tra volontarie e Vigili del fuoco la cucciola è stata prontamente soccorsa ed ha già trovato una famiglia pronta ad accoglierla.

A raccontare la storia a Kodami è Grazia Fichera, volontaria e collaboratrice del rifugio di Luigi Carrozzo, lo storico canile partenopeo protagonista dell'ultimo episodio di Fairy Tails. Insieme ad altre volontarie Grazia è intervenuta in prima persona per salvare la gattina in difficoltà.

Grazia, cosa è successo sabato mattina?

Io ero in casa quando sono stata chiamata da Annamaria Capuozzo, un'altra volontaria molto attiva del rifugio di Luigi. Mentre lei stava andando all'ufficio comunale ha sentito uno strano miagolio. Noi volontari quando camminiamo abbiamo un orecchio bionico e percepiamo tutto. Siamo sempre all'erta e pronte ad intervenire. Annamaria si è accorta subito di questo cucciolo che piangeva e lo ha scovato intrappolato all'interno di una caditoia. Non sapeva bene cosa fare e ha contattato me che le ho detto immediatamente di chiamare i pompieri e sono corsa subito in soccorso col mio trasportino.

Cosa è successo quando è arrivata sul posto?

Sono arrivata praticamente in contemporanea con i Vigili del fuoco che sono intervenuti immediatamente come loro solito. Sono persone straordinarie e intervengono praticamente ogni volta che qualcuno gli chiede soccorso. Li ho contatti spesso per emergenze legate agli animali e non si sono mai tirati indietro. Sono intervenuti di recente per salvare un altro gattino rimasto incastrato su un albero e hanno liberato diversi piccioni rimasti con le zampe intrappolate tra i cavi sospesi. Loro hanno sollevato la grata a bordo strada e tutti insieme siamo riusciti a spingere la gattina all'interno del trasportino, evitando che si lanciasse spaventata in strada e finisse investita.

La gattina appena recuperata
in foto: La gattina appena recuperata

Come sta adesso la cucciola?

La gattina ha poco più di due mesi: è molto vivace e non vuole proprio stare al chiuso. Proprio in questo momento si trova in sala operatoria: purtroppo appena l'abbiamo recuperata ci siamo accorti che aveva una zampa in necrosi e che le mancavano alcune dita. Grazie all'intervento di una veterinaria amica, che è sempre stata disponibile ad aiutarci, ora sarà operata e seguita per tutto il percorso di riabilitazione. Probabilmente sarà dimessa già domani, quando incontrerà di nuovo la splendida persona che ha già deciso di adottarla. Grazie all'aiuto di un'altra amica volontaria, Carmen Izzo, siamo riusciti subito a trovarle una famiglia. Questa persona appena ha saputo della storia di questo gattina, e che sarebbe rimasta disabile, ha deciso immediatamente di adottarla, visto che difficilmente avrebbe trovato una famiglia. L'ha già incontrata e presto la porterà a casa. Questa volta è arrivato subito il lieto fine, ma non sempre è così.

Quali sono le criticità che più spesso incontrate?

Noi volontari stiamo trovando sempre maggiori difficoltà nell'aiutare gli animali. Purtroppo non abbiamo troppi posti e i nostri rifugi sono al limite. Non ci sono gattili specializzati e anche se sarebbe una bella cosa averne qualcuno difficilmente accadrà qui a Napoli. A volte ci occupiamo di colonie feline immense e in situazioni drammatiche, piene di gatte incinte o giovani pronte ad andare in calore. Fortunatamente l'ASL e i suoi veterinari ci hanno sempre dato pieno supporto con sterilizzazioni e cure. Ora stiamo seguendo e ci siamo intestate una nuova colonia che non era stata segnalata prima e stiamo procedendo con le sterilizzazioni. Siamo già a 14 giovani femmine sterilizzate, tra non molto finiremo con loro e poi partiremo con le madri che stanno ancora svezzando i piccoli. Dovremmo finire entro luglio. Siamo una bella squadra e ci tengo tantissimo ringraziare tutte le persone con cui lavoriamo: Annamaria, Carmen, i veterinari dell'ASL e i vigili del fuoco, tutte persone splendide.

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