È una specie del Nord America e, in sostanza, ha dichiarato guerra al suo cugino europeo. Lo scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis) sta invadendo il Nord Italia: si trova già in un triangolo tra Piemonte, Lombardia e Liguria e sono stati avvistati i primi esemplari in Provincia di Piacenza. Dunque, in Emilia-Romagna. Per questa ragione la giunta guidata da Stefano Bonaccini ha approvato una delibera per cercare di sbarrare la strada al suo sviluppo verso Sud.

Lo scoiattolo grigio è una specie inclusa nell’elenco delle specie esotiche invasive dell’Unione europea. La legge 230/2017 prevede un sistema di sorveglianza in grado di assicurare il monitoraggio del territorio per prevenire la diffusione delle specie esotiche invasive, con un controllo che vede il supporto tecnico di Ispra e che è condotto dalle Regioni.

Il suo areale di distribuzione oggi in Italia evidenzia il rischio di un’espansione in Emilia-Romagna e la possibilità che possa correre lungo il Po, con la conseguente prevedibile colonizzazione, in breve tempo, dell’intero territorio regionale. Ecco perché è stata approvata questa delibera. Quattro le azioni: il monitoraggio (anche con l’uso di fototrappole), la cattura, la valutazione (di sesso, peso, stato riproduttivo e della lunghezza del piede posteriore) e la loro eutanasia (con l’utilizzo di CO2, somministrata agli animali trasferiti in contenitori ermetici di plastica rigida).

Le aree di intervento saranno tutte quelle nelle quali verrà notata la sua presenza. Al momento, le zone più critiche sono quelle al confine con le province di Lodi, Cremona e Rovigo (con particolare riferimento all’area del Delta del Po).

La specie, si legge nel documento, può produrre «importanti impatti negativi» sia sugli ecosistemi colonizzati sia sulle aree antropiche. Secondo il piano di gestione ci sono diverse conseguenze che può causare lo scoiattolo americano. La prima è sulla vegetazione «in particolare delle aree boscate» a causa dello scortecciamento degli alberi che risulterebbero «maggiormente suscettibili di attacco da parte di malattie e parassiti».

Il secondo punto critico è invece quello sulle produzioni agricole, in particolare sui noccioleti. Lo scoiattolo grigio, infatti, consuma le nocciole prima della loro completa maturazione e fino ad esaurimento della disponibilità, provvedendo nel frattempo a sottrarre una quota significativa di semi che immagazzina nel terreno o nelle cavità degli alberi. Poi c’è un altro fronte, quello della lotta con la specie endemica europea, lo scoiattolo comune (Sciurus vulgaris). Ne può determinare l’estinzione perché è più abile a sfruttare le risorse di un certo territorio. Quindi, può mettere a rischio la sua stessa sussistenza.

Lo scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis)