10 Novembre 2022
9:50

Le razze di gatti più piccole al mondo

Il gatto più piccolo del mondo si chiama Pixel e appartiene alla razza Munchkin, detta anche "gatto bassotto". È alto appena 12,7 cm e pesa solo 1,5 kg. Pixel non è solo, sono tanti i gatti che restano piccoli per tutta la vita. Dal Munchkin al Singapura, vediamo quali sono le tutte le razze di gatti più piccole.

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Validato da Sonia Campa
Membro del comitato scientifico di Kodami
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Quando sono cuccioli sono piccoli batuffoli di pelo e alcuni rimangono così. Sono i gatti più piccoli del mondo, razze che restano mignon per tutta la vita. Non sono moltissime, ma esistono. Tra questi il più piccolo in assoluto si chiama Pixel e fa parte della razza Munchkin. È alto appena 12,7 cm, pesa solo 1,5 kg. È talmente small che ha addirittura guadagnato un titolo al Guinness dei Primati.

Le razze di gatti sono tante, alcune istituzioni, come la Fédération internationale féline (FIFe) riconoscono 48 razze feline, altre come l’Anagrafe Nazionale Felina (Anf) ne indicano 41. Se solitamente il gatto domestico ha delle dimensioni “standard”, con una lunghezza che raggiunge massimo i 50 centimetri, coda esclusa, e un peso che si aggira tra i 3 e i 5 chili, esistono anche, ed è quello che tratteremo in questo articolo, le eccezioni, sia in grande che in piccolo.

Queste razze sono state selezionate artificialmente per le loro fattezze minute in maniera intenzionale motivo per cui spesso presentano patologie estremamente invalidanti. Queste malattie pesano nel loro genoma come macigni che vengono passati di generazione in generazione e il tutto in nome di un’estetica gradevole.

In ogni caso vediamo quali sono queste razze piccolissime e le loro principali caratteristiche  e curiosità.

Le 6 razze di gatti più piccole

I gatti che restano di piccole dimensioni riconosciuti sono cinque. Si va dal Munchkin come si diceva, al Devon Rex, dallo Shokum al Korat per finire con il Singapura. Ma scopriamo di ognuno di loro, dimensioni e caratteristiche

Munchkin

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Conosciuto anche come gatto bassotto, il Munchkin si riconosce facilmente proprio per la sua peculiare caratteristica delle zampe corte. Rimane delle dimensioni di un cucciolo di pochi mesi per sempre, con un'altezza media che va dai 15 ai 22 cm per una lunghezza massima di 23 cm e un peso ridotto che si aggira sui 2-3 kg per le femmine e sui 3-4 kg per i maschi.

È buffo e giocherellone, perché del cucciolo non gli rimangono solo le dimensioni, ma anche anche la voglia di giocare. E le dimensioni mignon non lo limitano per niente, infatti, è agile e rapido e ama correre dappertutto esplorando il loro territorio.

La razza che ha origine negli Stati Uniti e il cui riconoscimento ufficiale è abbastanza recente, è basata sull'ereditabilità di una mutazione spontanea che inibisce la crescita delle ossa lunghe, conferendo al gatto un aspetto speculare a quello del cane bassotto. Il rischio che la mutazione possa provocare anche altri tipi di alterazioni, sia fisiche che comportamentali, ha portato numerose associazioni a non riconoscere la razza per non incoraggiarne l'allevamento.

Devon Rex

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Un’altra razza che rimane piccola è il Devon Rex piuttosto diffusa nel Regno Unito, in particolare nella contea di Devon, da cui prende il nome. Chiamato anche gatto alieno, il suo peso rimane per sempre tra i 2 e i 4 chili e la sua lunghezza solitamente si aggira sui 35 cm. È un gatto che ama l'ambiente casalingo e ha molto bisogno della sua famiglia umana. È un gatto saltatore e molto vivace e quindi in casa ha bisogno di avere a disposizione un luogo per scatenarsi con attività fisica ed esplorazioni.

La sua peculiarità è il manto leggero, sottile come uno strato di seta e un po’ arricciato. E non va mai spazzolato, perché il pelo è troppo fragile. Per pulirlo basta strofinarlo delicatamente con un panno. Il colore del pelo varia tra il crema, il rosso e il nero. È molto socievole anche con gli altri gatti di casa, se ce ne dovessero essere. È un gatto freddoloso, per via della temperatura corporea particolarmente alta, legata all’assenza di un pelo folto.

Anche in questo caso gli incroci artificiali hanno accentuato la presenza di malattie diffuse in tutta la razza, come la miopatia congenita che provoca debolezza muscolare per la quale ad oggi non c’è cura.

Skookum

La razza Skookum proviene dagli USA ed è il risultato di un incrocio tra un Munchkin e un LaPerm. Il suo nome nella lingua Chinook, una tribù nativa americana, significa potente. Segni distintivi della razza il pelo folto e arricciato e le zampe molto corte. Il suo peso oscilla tra l’uno e i 4 chili, dimensioni che lo fanno rientrare tra i gatti più piccoli del mondo.

Nonostante le sue ridotte dimensioni, si tratta di un gatto molto muscoloso, ma con una struttura ossea media. È un gatto molto affettuoso e molto intelligente. Ama giocare, saltando e arrampicandosi nonostante le zampe corte. Pieno di energia, si diverte a nascondersi, ma anche ad essere coccolati dal proprio umano.

Ibridi del genere sono spesso visti come eticamente e fisiologicamente poco sostenibili per via delle malattie alle quali questi gatti vanno in contro. A causa della mutazione che provoca il nanismo, infatti, gli arti di questi animali possono incontrare problemi di sviluppo e andare incontro ad osteoartriti anche in età molto precoce (prima dei 6 anni), il che significa vivere in una condizione di dolore cronico. Inoltre, la mutazione accorcia lo sviluppo della ossa lunghe ma non modifica il comportamento del gatto.

Burmilla

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Le dimensioni dei gatti Burmilla oscillano tra i 20 e i 35 centimetri di lunghezza, a secondo siano maschi o femmine, e un peso tra i 4 e i 6 chili. La particolarità della specie, che proviene dal Regno Unito, è che deriva dall’incrocio fortuito e non voluto tra una femmina lilac di Burmese e un maschio di Persiano Chinchillà. Si tratta di una razza rara e molto ricercata e gli inglesi la amano molto. I felini, pur essendo di dimensioni ristrette possiedono una corporatura muscolosa.

Il pelo è fitto e corto e ben aderente al corpo. E la sua più grande particolarità è che è tipped, cioè il colore è sulla punta dei peli. Per quanto riguarda le sfumature di colore, si va dal chocolate, al lilac, al brown tipped e black shaded, lo standard di razza ne contempla fino a 6.

Sono gatti intelligenti, estroversi e socievoli anche con gli estranei. Vivaci, ma non eccessivamente, e curioso. Amano la vita familiare e si affezionano profondamente ai suoi pet mate. Adora le coccole e non tollera che lo si trascuri.

Questo è un gatto che tende facilmente a ingrassare andando in contro a tutti i problemi legati all’obesità dei gatti. Inoltre tende spesso a sviluppare malattie dei reni come i calcoli renali o la più grave policistosi renale.

Singapura

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Con un peso che arriva all’incirca sui 2,7 chili e una lunghezza che oscilla tra i 33 e i 41 centimetri, anche i Singapura sono veramente mignon. Grazie ai suoi colori e ai suoi lineamenti delicati, il Singapura viene spesso considerato da molti anche uno tra i gatti più belli di sempre. La sua struttura è molto compatta e il mantello è fine e cortissimo, molto attaccato al corpo.

Ha un carattere tranquillo e schivo, talvolta diffidente. E anche per questo ama maggiormente un pet mate più calmo. In casa ci sta bene, perché apprezza molto la comodità della vita in appartamento. Non ha problemi con altri gatti e nemmeno con i cani, se viene abituato fin da cucciolo. Si affeziona molto al suo umano di riferimento, che però molto spesso è un solo componente della famiglia. In casa è sempre in mezzo partecipando alle attività di casa con grande interesse. A differenza di altre razze il Singapura non ha particolari problemi di salute legati alla sua genetica ed è considerato in genere un gatto che vive a lungo.

Abissino

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L'Abissino è un gatto di taglia piccola, vivace, attivo, protagonista. Il suo colore più conosciuto è il lepre ma da sempre gli allevatori fanno un lavoro certosino sulla selezione delle varietà ed è estremamente diffuso soprattutto in Europa.

La sua corporatura è solida, agile e muscolosa, anche sulle zampe. Il peso dei maschi si aggira tra i 3,5 kg e i 5 kg, quello delle femmine tra i 3 kg e i 4,5 kg.

La testa è cuneiforme, con un contorno morbido e grazioso. Il naso di lunghezza media, presenta nel suo profilo una curva al livello degli occhi. Il muso è arrotondato dalla demarcazione tra zigomo e portabaffi, il mento è forte e le orecchie grandi, ben distanziate e larghe alla base.

Fra le malattie ereditarie più comuni per questo gatto c’è l’atrofia progressiva della retina, una malattia degenerativa che porta l’animale alla cecità intorno ai 4 anni di età.

Una curiosità su questo gatto è che, nonostante il nome faccia riferimento all’abissinia, l’odierna Etiopia ed Eritrea, la sua vera origine secondo studi genetici è che sia del sud-est asiatico. La sua introduzione in Africa è quindi dovuta a colonialisti e mercanti che prima di arrivare nel Continente, effettuavano diverse tappe in India, nell’arcipelago indocinese e nelle Filippine.

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Simona Sirianni
Giornalista
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