Quando si tratta di scelte di vita è sempre bene che ognuno possa decidere autonomamente, senza costrizioni od obblighi. Per questo Joaquin Phoenix, non chiederà a suo figlio, nato l’anno scorso, di scegliere la filosofia e la dieta vegana che l’attore segue invece da quando è bambino e di cui è un fervente portabandiera.

Phoenix lo ha spiegato in un’intervista al Sunday Times, in cui ha sottolineato che chiaramente la speranza è quella di veder River seguire le sue orme, ma mai glielo imporrà. Nel frattempo, però, certo non gli parlerà bene «degli Happy Meal» visto che non c’è nulla di buono secondo lui in quel tipo di alimentazione e non gli dirà nemmeno «che va bene leggere libri sulla meravigliosa vita dei maiali e delle mucche nella fattoria, senza spiegargli cos'è un hamburger». Insomma papà Joker supporterà sempre suo figlio, ma sul tema non far mancare il suo supporto nel spiegare perché la pensa in questo modo.

Quanto sia forte e determinato lo spirito animalista dell’attore è risaputo. Così come sono conosciute le sue battaglie al fianco di diverse organizzazioni, Phoenix fa parte della PETA e della In Defense of Animals, per sostenere i diritti degli animali e per sensibilizzare sull’alimentazione vegana. Il suo discorso sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles quando vinse l’Oscar è rimasto ben impresso.

«La convinzione di essere al centro dell’universo, ha portato a sconnetterci dal mondo naturale. Universo che però deprediamo di tutte le sue risorse, sentendoci in diritto di inseminare artificialmente una mucca e di rubare il suo bambino, anche se le sue grida di angoscia sono inconfondibili. E poi le prendiamo il latte fatto per il suo vitello e lo mettiamo nel nostro caffè e nei nostri cereali».

E anche il suo cortometraggio “Indigo”, in cui l’attore racconta la sua terribile esperienza durante un’operazione di salvataggio di una mucca e di un vitellino all’interno di un macello di Los Angeles a cui ha partecipato nel 2020, è un’altra testimonianza del credo di Phoenix. Un docufilm che mostra le immagini di un animale terrorizzato dall’essere chiuso nel camion e sradicato dal luogo dove è nato e cresciuto per essere portato a morire.

Phoenix segue da sempre una nutrizione vegana, perché si dice certo che non mangiare animali o prodotti da loro derivati non solo sia eticamente indispensabile, ma rappresenti anche un contributo fondamentale per fermare la crisi climatica. E basta ascoltarlo nelle sue interviste in cui alla parola “allevamento” sostituisce il termine “massacro”, per comprendere quanto sia per lui inconcepibile continuare ad agire così.

Da quel “massacro di pesci” a cui assistette da bambino, i suoi dubbi su che persona sarebbe voluta essere, sono spariti: non avrebbe «mai fatto parte di quello scempio», non avrebbe «mai portato via i figli a qualche animale per poi macellarlo». Piuttosto avrebbe cercato di fermare tutta questa crudeltà in ogni modo, facendola diventare la missione della mia vita.

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