Nascere per morire poco dopo è quello che succede a milioni di pulcini maschi perché, non essendo produttori di uova, non sono redditizi per gli allevamenti. Una morte atroce, peraltro, che prevede lo schiacciamento o la gassazione.

La Francia, finalmente, dopo anni di proteste da parte degli attivisti per il benessere degli animali, ha annunciato che vieterà, dal prossimo anno, entrambe queste crudelissime operazioni e disporrà che tutti gli allevamenti si dotino di dispositivi e macchinari per scoprire il sesso dei pulcini prima che le uova si schiudano in modo da evitare la nascita dei maschi. Non esattamente ciò che vorrebbero gli animalisti, ma almeno un piccolo compromesso.

La strage dei pulcini maschio

Quella dei pulcini maschi è una vera strage: sono circa sette miliardi nel mondo, 50 milioni in Francia e 25 milioni in Italia, quelli che, ogni anno, vengono uccisi perché l’industria delle uova li considera solo come “scarti”, visto che sono inutili per la produzione delle uova. Vengono tenuti in vita solo quelli femmine perché future galline ovaiole.

Gli agricoltori si difendono affermando che, negli impianti di produzione di massa, non esistono modi diversi per sapere il sesso di un pulcino nell'uovo e che una direttiva UE del 2009 autorizza la triturazione a condizione che causi la morte "immediata" per i pulcini di età inferiore a 72 ore. Posizione chiaramente avversata dall’associazioni animaliste che lottano da anni affinché si impedisca questa pratica.

Anche la Francia, adesso, seguendo l’esempio della Svizzera, che ha vietato dal 1° gennaio 2020 lo schiacciamento ma non la gassazione con la CO2 e della Germania che ha approvato una legge in questo senso a maggio che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2022, ha deciso di porre fine a questa pratica disumana. Inoltre, i due paesi cercheranno di convincere i loro partner dell'Unione europea a fare lo stesso nel prossimo Consiglio dei ministri dell’Agricoltura dell'UE.

Gli allevamenti si stanno attrezzando e i macchinari, spera il ministro dell'Agricoltura Julien Denormandie in un'intervista pubblicata sul quotidiano Le Parisien, saranno installati per i due terzi della produzione in Francia entro la fine del primo trimestre del 2022.

Grazie alla tecnica della spettrofotometria, i professionisti potranno distinguere attraverso dal guscio il colore delle prime piume degli embrioni maschili, diverso da quello degli embrioni femminili, distruggendo le uova maschili prima che si schiudano.

Parigi, sempre avanti per quanto riguarda il Welfare, fornirà un pacchetto di aiuti finanziari per un totale di 10 milioni di euro per sostenere gli allevatori nell’acquisto e per il consumatore finale il prezzo salirà di un centesimo per ogni scatola da sei uova.

La battaglia di Animal Equality

Animal Equality, dopo un lungo lavoro di mesi, ha pubblicato un report, che analizza il problema della strage dei pulcini,  fornendo alcune soluzioni attuabili, attraverso un’analisi di tutte le tecnologie disponibili al momento.

Il report  si chiama “Il sessaggio in-ovo: un’alternativa all’abbattimento dei pulcini di un giorno” ed è in costante evoluzione visto che la ricerca stessa va avanti con passi da gigante.

Con il report, Animal Equity, ha chiesto al Governo di impegnarsi a rendere il settore agroalimentare italiano più innovativo e maggiormente attento al rispetto degli animali impiegati all’interno della filiera. Le risposte devono ancora arrivare.