L'operazione in endoscopia è riuscita ma Kei rimarrà sotto osservazione ancora qualche giorno per precauzione. Il Pitbull abbandonato in una valigia rossaridotto a pelle e ossa rimarrà per tanti l'immagine simbolo della lotta contro i maltrattamenti sugli animali. Se oggi è un cane diverso sicuramente lo deve ai volontari della Lega del cane di Trani che lo hanno salvato su una complanare tra Trani e Barletta e alla sua forza di volontà. Kei, a sua volta, ha dimostrato di voler ancora scegliere la parte bella degli umani e di aprirsi alla vita: la nuova foto lo ritrae naso a naso con un amico a quattro zampe pronto ad esplorare quello che è di diritto il suo mondo, fatto di passeggiate, scoperte, incontri con altri cani e relazioni di fiducia.

Oggi le telecamere di una tv locale sono entrate nella clinica di Bari dove Kei vive da quasi due settimane. Il dottor Caputo ha ricordato le condizioni drammatiche al tempo del suo ricovero: «Stava molto male, la temperatura e la pressione erano basse, la prognosi rigorosamente riservata – racconta a Mattino Norba il veterinario – Non nascondo che ho pensato che non ce l'avrebbe fatta ma abbiamo dato tutti il massimo».

Nelle immagini Kei si gode i premietti dei veterinari e le coccole della giornalista che non si risparmia nei confronti di chi lo ha abbandonato: “Sul suo dorso si vedono i segni del maltrattamento, questo cane è stato tenuto a "botte e fame", bestia è chi lo ha ridotto così». La diretta dalla clinica si chiude con un ringraziamento ai medici che lo hanno curato, ai volontari che lo hanno salvato e rivolge un appello per trovare a Kei una famiglia adottiva.