A cura di Maria Mayer
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Veterinaria esperta in nutrizione del cane e del gatto

I gatti sono animali ipercarnivori e per questo mangiare dolci è sempre controindicato per loro. Questa è la verità, chiara e semplice. Eppure anche su un argomento così evidente c'è molto da dire.

Ad esempio il gatto non percepisce il gusto dolce, per via del fatto che mancano totalmente le papille gustative capaci di percepire questo gusto. Per questo motivo, i gatti non dovrebbero essere attratti dai dolci. In generale questo è vero e intossicazioni da dolci sono molto meno comuni nel gatto rispetto al cane. Eppure, è innegabile come molti gatti sembrino andare controcorrente, dimostrando un certo amore per i dolci.

Vediamo quindi quali sono i dolci altamente tossici e cosa possono fare all’organismo del nostro gatto anche quelli più apparentemente innocui, in modo da convincerci una volta per tutte a non darne ai nostri felini.

Quali sono i dolci tossici per il gatto?

In realtà, essendo i gatti ipercarnivori, possiamo dire che tutti i dolci sono tossici nel lungo periodo, ma ce ne sono alcuni che hanno una tossicità acuta. Fra questi ricordiamo alcuni di quelli che si trovano comunemente nelle nostre case:

  • cioccolato: il più tossico è quello fondente, ma anche il cioccolato al latte in un gatto, che è un animale in genere dal peso molto inferiore al cane, può dare intossicazione con sintomi cardiaci e neurologici;
  • dolci in lievitazione: un dolce che sta lievitando può dar luogo ad una intossicazione acuta nel gatto, per cui se volete lasciare pandori o panettoni a riposare, metteteli in un luogo non accessibile ai nostri felini. Dentro un mobile o nel forno possono essere due posti perfetti se avete gatti in casa per le ore di lievitazione;
  • dolci che contengono dolcificanti artificiali come xilitolo o altri possono dare tossicità acuta nel gatto. Attenzione perché è dimostrato come questi dolcificanti abbiano un ruolo importante per lo sviluppo di diabete, quindi anche piccole dosi non vanno date.

Nel caso il vostro gatto mangi uno di questi dolci tossici, dovete rivolgervi immediatamente al vostro medico veterinario, in quanto i sintomi di intossicazione possono essere anche molto gravi e instaurarsi in poco tempo.

Perché i gatti non possono mangiare dolci? 

I gatti sono animali carnivori stretti, si sono cioè evoluti durante i millenni per nutrirsi di piccole prede, con quasi totale assenza di alimenti di origine vegetale. Questo ha reso il loro organismo molto più sensibile ad una serie di stimoli “anomali” ovvero lontani da quello per cui si sono formati. Sono quindi perfettamente in grado di digerire proteine di origine animali e grassi, mentre hanno scarsissime capacità di digestione di amidi (zuccheri complessi).

Oltre quindi a problemi di digestione, il punto più serio è quello del metabolismo. Essendo un organismo “settato” per mangiare proteine animali, i gatti infatti rispondono malissimo agli zuccheri, specialmente a quelli semplici. L’ingestione di zuccheri che porta ad un aumento della glicemia (zuccheri nel sangue) è dimostrato che abbia un effetto tossico sulle cellule del pancreas, organo deputato alla produzione di insulina.

Quando la glicemia è eccessiva per lungo tempo, si sviluppa dapprima una resistenza periferica all’ormone insulina, con conseguente diabete mellito. A seguire, se il problema non viene corretto immediatamente, si può arrivare alla distruzione di intere aree del pancreas. In questo modo quindi il nostro gatto sarà diventato ammalato di diabete e con bisogno di insulina per iniezione tutta la vita.

Niente dolci per loro quindi e se possibile, meglio evitare o ridurre anche gli zuccheri complessi come farine e amido.

Cosa succede se il gatto mangia dolci?

Cosa succede dunque se il gatto mangia dolci? A seconda di quale dolce ha mangiato il nostro gatto, dovremmo decidere cosa fare. Rivolgetevi per tanto e sempre al vostro veterinario di fiducia riportando quanto di vostra conoscenza rispetto all'eventualità che il vostro gatto possa essere venuto a contatto con un alimento dolce.

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