Da un paio di mesi se si cerca la parola "cane" su Google si può notare nella pagina dei risultati, se si fa attenzione al box in alto a destra guardando lo schermo, un piccolo bottone viola con un'impronta di cane. Cliccando, appariranno delle zampe su tutto lo schermo.

"Big G", in questo caso, ha creato un easter egg per celebrare la mostra canina di Westminster del 2022 avvenuta dal 18 al 22 giugno presso la tenuta Lyndhurst a New York. Questa mostra si tiene tutti gli anni dal 1877 e ospita migliaia di americani che assistono a gare cinofile di ogni genere sullo sfondo del meraviglioso Madison Square Garden. Solo quest'anno, per problemi legati alla pandemia, il luogo è stato cambiato dell'evento è stato cambiato.

Ma come siamo finiti a cliccare su quel bottone viola? Beh, in una redazione che si rispetti, redattori diligenti sono attenti a qualsiasi spunto degno di essere raccontato che il mondo, reale e digitale, possa offrirgli per scrivere un articolo. E ovviamente avendo noi un focus sul mondo degli animali, la nostra attenzione non poteva non essere catturata durante le incessanti ricerche online dall'esplorare quel piccolo easter egg creato da Google. Ed è così che un piccolo bottone viola si è trasformato da un momento di "uau! bello questo omaggio ai cani di Google" a una forte delusione.

La colossale azienda statunitense, infatti, è solita puntare l'attenzione su temi importanti e celebrare giornate più o meno significative, rimandando gli utenti a pagine di approfondimento, divulgative e di sensibilizzazione. In questo caso però Google ha perso un'occasione d'oro pubblicizzando un evento che, sì è culturalmente rilevante per molti cittadini statunitensi, ma che solleva  dubbi etici e morali.

Infatti, questo piccolo easter egg, ovvero un contenuto scherzoso che gli sviluppatori di un prodotto nascondono nel prodotto stesso, punta i riflettori su una mostra canina, ritenuta da molti esperti un evento che i cani sono costretti a vivere pagando un prezzo importante per farli esibire.

Le mostre canine sono luoghi spesso stressanti in cui un allevatore, esperto o amatoriale, sottopone il cane ad alcune prove e ai relativi giudizi. Lo stress dell'animale deriva principalmente dal fatto che gli show sono generalmente tenuti in grandi capannoni all'interno dei quali si trovano vere e proprie arene in cui i cani si esibiscono insieme ai propri allevatori, mentre centinaia di altri concorrenti attendono il loro turno nei kennel anche per ore. Nel frattempo le persone applaudono rumorosamente, gli speaker parlano al microfono e gli altri cani passano spesso senza avere la possibilità di interazione con nessuno.

Poi c'è il momento in cui un giudice verifica la fisionomia del cane: un umano sconosciuto che si avvicina, apre la bocca dell'animale e giudica la perfezione o l'imperfezione estetica della sua arcata dentale. Poi si torna dietro le quinte insieme a tutti gli altri, in attesa della fine del concorso.

I cani si trovano tutti insieme in ambienti ristretti, vengono continuamente spazzolati, toelettati e profumati e, inoltre, la giuria si limita a valutarne l'aspetto ma, purtroppo, non si occupa di controllare se l'animale mostra segnali di disagio.

Quindi per gli amanti degli animali, e in particolare dei cani, un po' di delusione è naturale che sorga. Aziende così grandi hanno un enorme potere: possono influenzare l'opinione delle persone anche con un piccolo easter egg, un gioco che invece può veicolare messaggi importanti riguardante proprio il benessere dei nostri compagni animali.

Molto spesso su Kodami, ad esempio, abbiamo parlato di adozioni consapevoli, ovvero comprendere che adottare un animale significa l'assunzione di molte responsabilità, informarsi preventivamente su chi è l'animale che condividerà la vita con noi e quali sono le sue necessità.

Adottare consapevolmente, inoltre, significa impegnarsi per costruire una relazione con il proprio compagno a quattro zampe, coinvolgerlo in attività da svolgere insieme per rafforzare il rapporto, permettergli di esplorare il mondo e anche lasciarlo libero di avere i suoi spazi e il suo diritto alla tranquillità.

Dunque divertivi a cliccare su quella zampetta su sfondo viola, potrete anche condividere l'immagine del vostro schermo piena di colorate "paw" che sbucano da ogni lato e giocare con questo easter egg di Google che comunque attira l'attenzione di tutti gli amanti di cani. Ma, anche in queste occasioni, non bisogna mai scordarsi dell'importanza del messaggio che si veicola, anche attraverso simpatiche interazioni come questa.