17 Dicembre 2021
16:20

Gatto selvatico soccorso dopo aver lottato con una faina ritorna in libertà nel bellunese

Nel bellunese un gatto selvatico è rimasto ferito dopo uno scontro con una faina. Recuperato nel giardino di un'abitazione è stato curato dal CRAS di Treviso ed è tornato libero nei boschi.

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Nel bellunese il gatto selvatico è tornato a farsi vedere e a parlare di sé. La Polizia provinciale ha infatti soccorso un esemplare in difficoltà nel Feltrino che è stato protagonista di un episodio a dir poco singolare accaduto lo scorso 13 dicembre. Mentre era in casa, una cittadina del piccolo comune di Arsiè ha sentito un tonfo provenire dal suo giardino.

Uscita fuori per controllare cosa fosse successo si è ritrovata davanti una faina ormai morta e un grosso gattone sofferente. Secondo una prima ricostruzione è molto probabile che i due mammiferi stessero lottando tra loro, o magari quello del gatto è stato un tentativo di predazione. Nella lotta i due animali sono poi precipitati dalle rocce sovrastanti finendo così nel giardino dell'abitazione.

Fortunatamente per il gatto è stato immediatamente allertato lo staff del servizio veterinario che, dopo aver prestato le prime cure al felino visibilmente intontito e zoppicante, si è immediatamente reso conto che non si trattava affatto di un gatto qualunque. Tempestivamente è stato chiesto quindi l'intervento della Polizia provinciale che, dopo aver confermato che si trattava proprio di un gatto selvatico (Felis silvestris) ha coinvolto gli esperti del Centro Recupero per Animali Selvatici di Treviso.

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L’esemplare fotografato nel momento della liberazione. Foto di Antonio Galletti

Il gatto è stato trattenuto in osservazione al CRAS per una notte e la mattina successiva, dopo aver costato il totale recupero, è stato riportato nel suo habitat tra i boschi nei dintorni di Feltre. La presenza del gatto selvatico sull'Arco alpino era stata dimostrata fino ad ora con certezza solo in Friuli Venezia Giulia e proprio in provincia di Belluno. Di recente grazie però alle fototrappole del MUSE di Trento era stato "catturato" per la prima volta anche nel Trentino orientale.

Il gatto selvatico è un predatore estremamente elusivo e specializzato nella cattura di roditori e uccelli. È facilmente confondibile col suo discendente domestico, da cui si differenzia soprattutto per la forma della coda a clava, caratterizzata da punta nera ed evidenti anelli scuri. La linea dorsale, inoltre, termina all'attaccatura della coda con caratteristiche striature sulla nuca e sulle spalle.

Dopo aver rischiato seriamente l'estinzione nel secolo scorso, grazie a una maggiore protezione il gatto selvatico sta lentamente riconquistando i suoi spazi espandendo sempre più il suo areale, non solo in Italia. Una buona notizia per la fauna italiana e per la conservazione del fantasma dei boschi.

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