Articolo a cura del Dott. Giuseppe Borzacchiello
Medico Veterinario e Professore universitario, esperto di patologia animale
dermatite interdigitale

La dermatite interdigitale del cane è una lesione profonda della cute dello spazio tra le dita delle zampe e dei cuscinetti plantari. Alcune razze sembrano più predisposte e le cause possono essere ricondotte all’azione infiammatoria della cheratina dei peli, oppure alla presenza di un corpo estraneo. Talvolta, la dermatite interdigitale può essere espressione di una dermatite atopica.

Le lesioni possono essere singole o multifocali e più frequenti sulla zona dorsale delle zampe. Le aree colpite si presenteranno di colorito rossastro, con presenza di foruncoli dolorosi, per cui il cane spesso manifesta zoppia. La terapia è basata su antibiotici da applicare sulle zone colpite e nei casi più gravi si deve associare una terapia sistemica.

Cause della dermatite interdigitale nei cani

La cute è un tessuto costituito da vari strati di cellule che producono la cheratina. Nello strato immediatamente al di sotto di quello superficiale si trovano i follicoli piliferi ovvero delle strutture da cui hanno origine i peli che sono interamente costituiti da cheratina. Quando si verifica un’infezione batterica che colpisce queste porzioni profonde della cute tra le dita delle zampe si verifica la foruncolosi o dermatite interdigitale. Alcune razze canine sono più predisposte per la particolare conformazione della pelle e per la presenza di peli corti e duri (per esempio Shar Pei, Labrador Retriever, Bulldog Inglese).

Verosimilmente, quando i cani camminano alcuni peli possono essere spinti nel follicolo per un’azione meccanica dovuta all’impatto della zampa con il suolo. L’infiammazione che si verifica è dovuta alla presenza della cheratina del pelo a cui si aggiunge un’infezione batterica secondaria. Meno comunemente, la dermatite interdigitale può rappresentare l’esito della presenza di un corpo estraneo nello spazio interdigitale che poi dà origine ad un’infezione degli strati profondi. Un'altra causa di dermatite interdigitale può essere la demodicosi.

Sintomi della dermatite interdigitale nel cane

Bulldog inglese

Inizialmente la dermatite interdigitale si manifesta con un arrossamento della pelle tra le dita delle zampe a cui segue la formazione di piccole lesioni papulari fino a veri e propri foruncoli. Questi si manifestano con una parte centrale biancastra ed un alone rossastro intorno e possono arrivare ad un diametro di 1-2 centimetri. La localizzazione di questi foruncoli è generalmente sulla parte dorsale della zampa, più raramente nella parte inferiore. La presenza di queste lesioni che sono dolorose determina zoppia ed il cane spesso è intento a mordere e/o leccare i foruncoli. Se la lesione che si riscontra è singola allora è più probabile che si tratta di un corpo estraneo che è penetrato nello spazio interdigitale causando un’infezione dello strato profondo del derma.

Diagnosi della dermatite interdigitale

La diagnosi di dermatite interdigitale nel cane è effettuata sulla base dei rilievi clinici e dell’osservazione delle lesioni. Si dovrà prendere in considerazione ai fini della diagnosi differenziale la demodicosi, oppure la presenza di un tumore.  È sempre utile caratterizzare i batteri che hanno provocato l’infezione anche ai fini di scegliere l’antibiotico più idoneo per la cura. Non infrequente la presenza di malassezia che può in parte aggravare il quadro.  Lesioni ricorrenti o dall’aspetto devono essere inviate ad un laboratorio per l'esame istopatologico.

In alcuni casi, se le lesioni sono persistenti rispetto alla terapia, bisogna sospettare una malattia sistemica es. ipotiroidismo, atopia etc.

Come curare la dermatite interdigitale del cane

La terapia topica è la scelta ideale, anche se in alcuni casi più gravi è consigliabile anche una terapia antibiotica sistemica per lunghi periodi. Non è consigliato utilizzare lame o forbici per tagliare il pelo nell’area interdigitale. Se c’è un’eccessiva presenza di malassezia è utile somministrare anche antifungini.  In caso di corpo estraneo, la terapia è chirurgica.

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