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Cosa significa quando un cane randagio ti segue per strada

Durante una passeggiata può capitare di essere seguiti da un cane randagio. Questo comportamento non significa necessariamente che il cane ci ha "scelti", potrebbe farlo anche solo per chiedere cibo, per curiosità o per un bisogno di compagnia e protezione.

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5 Dicembre 2023
9:00
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Nelle nostre passeggiate, può capitare di essere seguiti da un cane randagio. In questi casi spesso pensiamo che il cane ci abbia "scelti", ma in realtà questo comportamento può avere diversi significati.

Un cane randagio potrebbe seguirci per vari motivi, ad esempio la ricerca di cibo, la curiosità o un bisogno di compagnia e protezione. È importante capire però che, anche se lusinghiero, questo comportamento non implica necessariamente che il cane ci abbia scelto come suo "compagno umano" definitivo.

Vediamo alcune possibili ragioni per cui un randagio ci segue, ricordando sempre però che esiste una più vasta casistica.

Ricerca di cibo

Seguire una persona può essere un comportamento appreso che in passato ha portato al ricevimento di cibo o qualche forma di accudimento. Questo comportamento è spesso rinforzato positivamente quando gli umani rispondono fornendo appunto "la pappa". Ricordiamo che questo comportamento è tipico della nostra specie, spinto da una forte motivazione epimeletica. E i cani, abilissimi nell'interpretare il nostro comportamento, come abbiamo visto più volte qui su Kodami, sono dotati di un grande acume sociale: sanno quali strategie utilizzare per ottenere attenzioni dalle persone. Naturalmente parliamo in questo caso di cani ben socializzati con gli esseri umani.

Curiosità e esplorazione

I cani sono animali curiosi per natura e possono seguire un umano semplicemente per esplorare qualcosa di nuovo o stimolante nel loro ambiente. Questa tendenza all'esplorazione è parte integrante del loro comportamento naturale. Non possiamo escludere che l’interesse del cane sia rivolto ad un particolare odore che ci portiamo appresso, per fare un esempio quello di una femmina in calore.

Ricerca di compagnia e simpatia

Alcuni randagi possono seguire gli umani in cerca di compagnia, affetto o protezione. Questo è particolarmente vero per i cani che hanno avuto esperienze positive con gli umani in passato e che desiderano tornare a vivere in un contesto famigliare. Ma molto spesso hanno solo voglia di condividere un tratto di strada con noi, senza alcun bisogno specifico.

A molti cani piace fare questo e ad un certo punto se ne vanno. In taluni casi, invece, si tratta di cani che sono stati abbandonati da poco e ancora non si sono adattati alla vita per strada e quindi sono alla ricerca di una relazione umana amichevole che li conforti.

Comportamento territoriale

In alcuni casi, un cane può seguire una persona per monitorare o controllare il proprio territorio. Questo comportamento è più comune in cani che hanno una zona definita come loro territorio e voglio assicurarsi del nostro comportamento e delle nostre intenzioni.

Stato di salute o distress

Un cane può seguire un umano anche se è in uno stato di distress o necessita di assistenza medica. A volte, questo comportamento può essere un modo per cercare aiuto. Il cane potrebbe essere dolorante, ferito, potrebbe avere fame o sentire il bisogno di un rifugio, ma anche soffrire di solitudine.

Con distress ci riferiamo a uno stato di disagio fisico o psicologico che può essere causato da vari fattori. È importante saper riconoscere i segni di distress per poter agire in modo appropriato e responsabile.

Cosa fare se un cane randagio ci segue

Se un cane randagio ti segue, è importante agire in modo responsabile e sicuro. Non è sempre consigliabile cercare noi di avvicinarci o voler toccare il cane se non si è sicuri della sua condizione e se non è lui che si dimostra amichevole nei nostri confronti, soprattutto quando ci accompagnano con bambini. Come abbiamo visto infatti ci potrebbero essere delle ragioni non amichevoli per cui un cane ci sta seguendo, o “scortando” per un tratto di strada.

È meglio chiamare le autorità locali o un'organizzazione per il benessere degli animali del territorio che possa prendersi cura del cane in modo appropriato se ce ne fosse bisogno. Se il cane sembra in pericolo o malato, possiamo provare ad aiutarlo oppure fornire assistenza immediata contattando un veterinario o un rifugio per animali per evitare magari di peggiorare la situazione, ciò può essere la scelta migliore.

Quando ci troviamo in situazioni simili dobbiamo innanzitutto chiederci se quel cane è abitudinario di quelle zone oppure no, potremmo informarci con i residenti, soprattutto se noi stessi non siamo del posto. In alcune parti d’Italia, soprattutto nel centro-sud, i regolamenti comunali consentono la presenza dei cani di quartiere, i quali imparano rapidamente a riconoscere i turisti di passaggio e magari il loro comportamento dipende da questo, come detto sopra.

Non sempre è facile comprendere se un cane abbia o meno bisogno di aiuto, infatti potremmo mal interpretare le sue richieste di interazione, soprattutto quando proveniamo da zone nelle quali si è persa la consuetudine e l’accettazione del fatto che i cani possano vivere tranquillamente anche senza una famiglia che li ospita. Non entriamo qui in merito della complessa questione, ci limiteremo a dire che ci sono moltissimi casi di cani che poi sono finiti in un canile per tutta la vita per un errore di valutazione sulle loro effettive condizioni, o sono stati “deportati” contro la loro volontà in territori nei quali non erano in grado di adattarsi perdendo il contatto con il loro gruppo famigliare.

Quindi, delle cose che possiamo fare, suggeriamo che la prima sia quella di informarsi con i residenti, a meno che le condizioni del cane non siano evidentemente gravi.

Comunque sia teniamo anche a mente che magari il cane non ci sta seguendo realmente, ma si trova a fare la stessa strada che stiamo percorrendo noi, e avendoci notato – per qualche ragione – abbia deciso di andare al nostro passo dandoci l'impressione di seguirci.

Comprendere le ragioni per cui un cane randagio potrebbe seguirci è fondamentale per reagire in modo appropriato e responsabile. Ricordiamo sempre che, nonostante possa sembrare un gesto affettuoso, un cane randagio ha esigenze e comportamenti che possono essere differenti da quelli del nostro cane di casa. La sicurezza e il benessere dell'animale dovrebbero essere sempre al primo posto nelle nostre decisioni, non temiamo di chiedere informazioni alle persone del posto e il supporto di persone competenti in caso di dubbio. Non sarà difficile fare, lì per lì, una rapida ricerca con il nostro smartphone per scoprire se sono attive associazioni di volontari sul territorio alle quali rivolgerci per una conferma.

Le variabili del comportamento di un cane possono essere infinite e una interpretazione più o meno realistica dipende dalla conoscenza di quel individuo specifico, con il suo carattere, le sue consuetudini e i suoi modi di esprimersi peculiari. Fare di tutta un’erba un fascio ci espone, solitamente, anche a gravi fraintendimenti.

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Luca Spennacchio
Istruttore cinofilo CZ
Ho iniziato come volontario in un canile all’età di 13 anni. Ho studiato i principi dell’approccio cognitivo zooantropologico nel 2002; sono docente presso diverse scuole di formazione e master universitari. Sono autore di diversi saggi.
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