Validato dalla Dott.ssa Eva Fonti
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario

Da qualche anno ormai la popolarità del coniglio come animale domestico è in crescita. Questi lagomorfi sono estremamente socievoli e tendono a creare un legame molto forte con l’umano ma hanno bisogno di particolari cure e attenzioni non soltanto a livello di interazione (l’isolamento sociale è causa di forte stress per il coniglio e lo porta a diventare pauroso e diffidente), ma anche dal punto di vista fisico. Il pet mate deve prestare attenzione in particolare alla dentatura, perché i denti del coniglio sono a crescita continua, ed è importante che l’animale mangi regolarmente cibi che li consumano.

Perché i denti del coniglio sono troppo lunghi?

Come detto, i denti dei conigli crescono continuamente, e se in natura sono loro stessi a procacciarsi il cibo necessario per consumarli, per quelli domestici, che vivono in cattività, è importante che sia il pet mate a fornirlo. Se non vengono consumati, infatti, i denti del coniglio domestico crescono a una velocità di circa 2 millimetri alla settimana, quasi un centimetro al mese: se sono troppo lunghi, significa che non sta consumando abbastanza alimenti che li aiutano a tenere sotto controllo la crescita, ed è necessario provvedere.

In natura, infatti, i conigli sono erbivori stretti, e grazie alla loro dentatura riescono a strappare, tagliare e macinare le piante traendo i nutrienti necessari e allo stesso tempo consumando i denti.

Come dovrebbero essere i denti del coniglio

La dentatura del coniglio è composta da 6 incisivi, 4 superiori (due grandi e due più piccoli subito dietro) e 2 inferiori, e poi da 22 molariformi, 5 per lato nell’arcata inferiore e 6 per lato in quella superiore. Gli incisivi sono lunghi e hanno una forma a forbice che consente loro di strappare e triturare i vegetali, che masticano poi con i molari.

Gli incisivi inferiori poggiano su quelli superiori, e la crescita eccessiva può provocare la cosiddetta malocclusione, che si verifica quando i denti non combaciano più tra loro. In questi casi il coniglio potrebbe non riuscire ad alimentarsi correttamente, e potrebbero inoltre formarsi punte che possono causare ferite e ascessi.

Cosa fare per limare i denti al coniglio: rivolgersi al veterinario

Il modo migliore per tenere sotto controllo la crescita dei denti del coniglio è assicurarsi che si alimenti correttamente. La prima cosa da fare, quindi, è fornirgli sempre fieno pulito in quantità, possibilmente composto in gran parte di erba medica e non trattato chimicamente. Con il fieno, che assomiglia moltissimo all’erba e alle piante di cui si nutrono in natura, i conigli consumano i denti in modo naturale. Al fieno si possono aggiungere verdure fresche – insalata belga e cavolo cappuccio sono tra quelle preferite – ma è possibile offrire loro anche il tarassaco, la lattuga romana (non la varietà iceberg), i fiori (privi di pesticidi) e le carote.

Vanno invece evitate le solanacee, come le patate e i pomodori. I conigli adulti che ricevono fieno di erba fresca e verdure come raccomandato non dovrebbero assumere più di 1/4 di tazza di pellet per 2,2 kg di peso corporeo al giorno. Uno degli errori più comuni dei pet mate è infatti fornire ai conigli troppo pellet, senza sapere che si tratta di un alimento estremamente calorico che dovrebbe essere somministrato con parsimonia e come “treat”, ovvero come snack-premio ogni tanto.

Se, nonostante questo, i denti del coniglio restano troppo lunghi, è necessario rivolgersi a un veterinario per limarli. Questa operazione va fatta necessariamente in sedazione, per non causare dolore: l’animale va sedato e intubato, dopodiché il veterinario procede con la limatura. L’ideale sarebbe comunque sottoporre il coniglio a una visita dentistica approfondita almeno una volta l’anno.