Le lunghe migrazioni degli ungulati, ossia gli animali dotati di zoccolo,  svolgono un ruolo molto importante all'interno dell'ecosistema: durante i loro lunghi spostamenti infatti fertilizzano il terreno, fungono da prede per i grandi predatori e provvedono a mantenere stabile la vegetazione. Purtroppo però l'impatto umano e la costruzione di opere antropiche, come reti autostradali e recinzioni, mettono seriamente in pericolo i loro spostamenti.

È proprio da questo timore che nasce l'idea di tracciare i movimenti degli ungulati per progettare dei passaggi sicuri, come dei corridoi verdi inaccessibili all'uomo, dove gli animali possano spostarsi con facilità.

L'iniziativa per tracciare le migrazioni animali

L'iniziativa è stata proposta nel 2019 da un team internazionale di scienziati e conservazionisti riuniti presso il Centro Ricerca e Innovazione Fondazione Edmund Mach, ma ad oggi è diventata concreta. Grazie al supporto ufficiale delle Nazioni Unite infatti l'iniziativa Globale per le Migrazioni degli Ungulati (GIUM) ha preso corpo in una prima dichiarazione pubblicata su Science dove sono stati messi insieme i dati relativi alle migrazioni provenienti dai tracciamenti GPS, dati storici e la conoscenza degli esperti locali. I dati del tracciamento GPS sono stati elaborati grazie a una struttura digitale messa a punto appositamente per quest'iniziativa.

Questo documento pone le basi per creare un primo atlante delle migrazioni degli ungulati che permetterà di operare delle scelte che salvaguardino le migrazioni. Tra queste ad esempio l'apertura di recinti durante il periodo migratorio e la creazione di passaggi o corridoi che colleghino le diverse rotte di passaggio.

Le migrazioni: eventi affascinanti da tutelare

Le migrazioni degli ungulati oltre ad avere un importante ruolo ecologico sono anche molto affascinanti: tra queste ad esempio la più famosa e imponente è la grande migrazione di massa del Serengeti che coinvolge centinaia di migliaia di erbivori, tra cui circa più di un milione di gnu. Ogni anno questi animali si spostano dalla Tanzania al Kenya alla ricerca di zone più verdi dove potersi rifocillare e, almeno una volta nella vita, si dovrebbe assistere a questo spettacolo davvero unico.

Tutelare questi eventi migratori è davvero di importanza fondamentale non solo per il loro aspetto affascinante ma soprattutto perché sono parte integrante della vita di queste specie. Per permettere la loro conservazione è infatti necessario consentire l'accesso il più possibile in sicurezza alle rotte migratorie e questo documento costituisce un primo importante passo in avanti.

Il più grande spettacolo della Terra: la migrazione