A cura di Laura Arena
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Veterinaria esperta in benessere animale

Nessuno si augura mai di essere testimone di un maltrattamento a danno di un animale ma, purtroppo, potrebbe capitare a chiunque di noi. L’unico modo per contribuire alla causa della difesa degli animali è quello di segnalare i casi di violenza. Se guardiamo dall'altra parte e facciamo finta di niente quando ci troviamo davanti a un animale vittima di crudeltà o di condizioni di vita indegne, diventiamo complici di questa situazione.

Ben consapevoli che oltre ad essere un episodio di maltrattamento è anche un problema sociale, dovremmo tutti essere al corrente do cosa fare in caso di testimonianza di maltrattamento animale.

Cosa dice la legge sul maltrattamento animale

Il maltrattamento a danno di un animale è un reato penale, che la legge 189 del 2004 ha elevato da semplice contravvenzione a delitto, prevedendo la reclusione per i reati più gravi e la confisca degli animali oggetto di maltrattamento, prima non prevista.

Consapevole della delicatezza della situazione, la legge italiana condanna non solo coloro che uccidono senza necessità gli animali ma anche chi li fa soffrire inutilmente, costringendoli ad esempio a vivere in condizioni degradanti.

Il maltrattamento a danno degli animali si declina quindi in vari modi. Ci possono essere casi più gravi in cui l’incolumità dell’animale è in pericolo ed è facilmente dimostrabile, oppure maltrattamenti difficili da verificare.

La Lega antivivisezione (LAV) riporta gli impressionanti dati del 2017 riguardo al maltrattamento animale in Italia. In questo anno, sono stati aperti circa 26 fascicoli al giorno per reati contro gli animali, uno ogni 55 minuti, circa 9.500 in un anno. 5.850 persone sono state indagate, una ogni 90 minuti. L'incidenza dei reati contro gli animali, in Italia, è stata calcolata essere pari a circa 15 procedimenti ogni 100.000 abitanti, con un tasso di circa 10 indagati ogni 100.000 abitanti.

A chi denunciare un maltrattamento di animali?

Tutti i delitti contro gli animali sono procedibili d’ufficio: ciò significa che chiunque vi assista può segnalare il fatto alle autorità competenti. Chi assiste a un reato commesso contro un animale deve darne immediata notizia alle forze dell’ordine ed è sempre consigliato presentare una denuncia formale.

Si deve pertanto sporgere denuncia presso qualsiasi organo di Polizia Giudiziaria: Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia locale, ecc. In pratica, tutte le autorità preposte alla tutela dell’ordine pubblico potranno ricevere la segnalazione.

La denuncia si può presentare anche presso la cancelleria del Procuratore della Repubblica presso la Pretura.

Inoltre, in Italia, è disposizione dei cittadini un numero telefonico specifico per denunciare il maltrattamento animale e l'abbandono. Il numero verde è il 800 253 608, messo a disposizione dal Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente d’intesa con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio. Si può anche procedere scrivendo a cctass@carabinieri.it, in questo caso è possibile anche allegare foto e documentazione scritta o foto-video.

In alcuni casi è possibile rivolgersi anche ad altri soggetti; ad esempio, nell’ipotesi di un animale abbandonato da tempo all’interno di un appartamento, o su un terrazzo o balcone, o in caso di sospetto di accumulo di animali. In casi del genere si potrà allertare I Servizi Veterinari dell’ASL territorialmente competente; saranno poi i dipendenti di quest’ultima a segnalare l’abbandono o il maltrattamento alle autorità competenti.

Esistono poi altri organismi speciali che si occupano specificamente della tutela e della protezione degli animali che possono essere contattati in caso di maltrattamento animale, è il caso delle associazioni dedite alla protezione degli animali e delle guardie zoofile.

Cosa fare se si assiste a un caso di maltrattamento?

Trattandosi di un reato, il maltrattamento e l’uccisione di animali possono essere provati con distinti mezzi. L'ideale è accompagnare la dichiarazione con delle prove concrete, come foto e video, delle condizioni in cui si trova l'animale o dell’azione registrata in flagrante.

Importantissime sono anche le testimonianze di altre persone che hanno assistito al fatto denunciato. Bisogna, inoltre, fornire i dati generici al momento della segnalazione, ad esempio l'indirizzo in cui si è verificato il maltrattamento, eccetera. In assenza di alcune di queste informazioni, è consigliabile sporgere ugualmente denuncia, in quanto queste potrebbero essere collezionate in seguito.

Insomma, dimostrare il maltrattamento degli animali non è più così difficile, specialmente al giorno d’oggi grazie agli strumenti che possediamo e alle forze dell’ordine preposte.

Kodami incoraggia i suoi lettori a impegnarsi in questa causa e a denunciare qualsiasi situazione che abbia come protagonista la sofferenza di un animale.

Le informazioni fornite su www.kodami.it sono progettate per integrare, non sostituire, le indicazioni date dal veterinario di riferimento.