Di solito siamo abituati a vedere piccoli pesci rossi all'interno di acquari, vasche o, purtroppo, di claustrofobiche bocce di vetro, dove le condizioni di vita ne limitano la crescita e le dimensioni. Ma con spazio e cibo a disposizione, anche i pesci rossi possono diventare enormi, davvero enormi. Come "The Carrot", il gigantesco esemplare di addirittura oltre 30 kg pescato in un laghetto per la pesca sportiva in Francia. A incontrare "The Carrot" ("la carota"), come è stato soprannominato l'esemplare, è stato l'imprenditore britannico Andy Hackett che si trovava al Bluewater Lakes, nella regione della Champagne-Ardenne.

Le immagini del pesce rosso hanno fatto il giro del web, anche perché è davvero difficile vedere un esemplare di tale stazza. Di pesci rossi enormi, comunque, se ne vedono in giro, ne avevamo già parlato per i danni che purtroppo stanno causando in Nord America per colpa nostra ma il precedente record apparteneva a un esemplare catturato nel 2019 nel Minnesota e più "leggero" di almeno 13 kg.

Dopo qualche rapida foto di rito, comunque, "The Carrot" è stato rilasciato sano e salvo di nuovo nel laghetto, anche perché vive lì da molto tempo e lo conoscono un po' tutti.

Jason Cowler, il responsabile del laghetto per la pesca sportiva, ha dichiarato che "il pesciolino" è stato liberato nel lago addirittura 20 anni fa. Ha avuto quindi molto tempo per crescere, ma nonostante le dimensioni è piuttosto timido e sfuggente e si fa vedere molto raramente, preferendo invece starsene tranquillo e riparato.

Ma "The Carrot", nonostante l'aspetto, non è un pesce rosso come tutti gli altri. Si tratta infatti di un incrocio tra due varietà abbastanza differenti tra loro, il comunissimo pesce rosso da acquario e una carpa koi o carpa giapponese. Entrambe sono state addomesticante in Cina a partire dalla stessa specie, probabilmente dal carassio, noto anche come carpa cruciana (Carassius carassius), ma la carpa giapponese raggiunge di solito dimensioni maggiori, oltre a essere differente per la colorazione e alcune caratteristiche della bocca. Come molti altri pesci, le sue scaglie erano originariamente di colore grigio-argentato, e non rosse o arancioni. Il cambiamento di colore si deve a una mutazione comparsa spontaneamente negli animali di allevamento, che sono stati successivamente reincrociati e selezionati per permettere di fissarla.

Una carpa cruciana, il probabile antenato selvatico di tutti i pesci rossi
in foto: Una carpa cruciana, il probabile antenato selvatico di tutti i pesci rossi

Il rosso è comparso per la prima volta durante la dinastia Jìn, tra il 265 e il 420 d.C. e da allora sono state selezionate centinaia di varietà differenti, di tutte le forme, dimensioni e colori: bianco, giallo, arancione, rosso, marrone, nero o multicolore. La facilità di allevamento, la bellezza dei colori brillanti e l'ampia varietà di forme domestiche li hanno resi i pesci ornamentali più diffusi e apprezzati al mondo. A partire dal 1600 dall'Asia hanno iniziato a diffondersi nelle case, nei parchi e nei giardini di tutta Europa, finendo per arrivare in Nord America intorno alla metà del 1800. Da allora a causa delle liberazioni hanno iniziato a colonizzare fiumi, stagni e laghi di tutto il mondo, diventando una delle specie più invasive del pianeta.

Liberare un piccolo pesce rosso in uno stagno o in un fiume potrà sembrare un gesto apparentemente innocuo, mosso nella maggior parte dei casi dalle più buone intenzioni. Ma una volta naturalizzati in un nuovo habitat, questi ciprinidi possono diventare delle vere e proprie piaghe ambientali, ovviamente a loro insaputa. Mangiano letteralmente qualsiasi cosa, si riproducono molto rapidamente e possono alterare addirittura la qualità dell'acqua. Un problema per la biodiversità ma anche un danno per l'economia e la gestione delle acqua.

Proprio per questo, decidere di accudirne uno dovrebbe essere una scelta estremamente responsabile e assolutamente da non prendere alla leggera. Troppo spesso questi ciprinidi dorati finiscono in vasche anguste, poco ossigenate o addirittura in bocce di vetro ai limiti della sopravvivenza (come Boris, il famoso pesce rosso dell'omonima serie italiana). Come per qualsiasi altro animale, decidere di adottarne uno significa assumersi la responsabilità di prendersene cura e garantirgli le migliori condizioni di vita possibile. I pesci rossi sono animali gregari e sociali, dalle insolite e inaspettate capacità cognitive. Sono in grado di apprendere comportamenti complessi e possono persino imparare a riconoscere i volti gli esseri umani.

"The Carrot" continuerà a vivere in un ambiente artificiale spazioso, tranquillo e controllato. Ma molti altri suoi simili sono però ancora in vaschette minuscole, detenuti in condizioni pessime e venduti o regalati in fiere con fin troppa leggerezza. Proprio per questi motivi, sono probabilmente tra gli animali da compagnia più maltrattati e sottovalutati al mondo. E questa è sicuramente un'ottima ragione per cui non dovreste più comprare (e soprattutto liberare in natura) questi colorati e antichi animali.