scuola ambiente

Educazione ambientale e promozione delle attività di tutela e cura del territorio: è questo il contenuto dell'Intesa siglata dal Ministero dell'Istruzione e dall'Arma dei Carabinieri a Palazzo Rospigliosi, a Roma.

L'accordo prevede il comune impegno delle due istituzioni per la promozione dell'educazione ambientale nelle scuole e il rispetto per le forme di vita abitano il Pianeta.

Contestualmente è stata presentata anche la "Carta per l'educazione alla biodiversità", voluta dalla Presidenza della Repubblica e sostenuta dai Ministeri dell'Istruzione e della Transizione Ecologica.

Si tratta di una Carta pensata per accompagnare le nuove generazioni a comprendere la complessità dei fenomeni della natura e ad agire per il percorso di transizione ecologica e culturale. Una ratio molto vicina a quella che ha spinto il Parlamento pochi mesi fa ad inserire la tutela di animali e ambiente nella Costituzione attraverso una storica riforma che ha coinvolto in maniera trasversale gli esponenti di ogni schieramento politico.

L'iniziativa si inserisce all'interno del Piano "RiGenerazione Scuola", il Piano del Ministero dell'Istruzione per la transizione ecologica e culturale, pensato nell'ambito dell'attuazione dell'Agenda 2030 dell'ONU, per educare studentesse e studenti ad abitare il pianeta in modo nuovo e a rendere i giovani protagonisti del cambiamento.

«Il protocollo che firmiamo come Ministero dell'Istruzione insieme all'Arma dei Carabinieri, sottolinea l'alleanza stretta che già vige tra queste due istituzioni – ha detto la sottosegretaria all'Istruzione Barbara Florida – Inoltre, ho l'onore di lanciare oggi la Carta della biodiversità. Penso sia doveroso condividere qui e adesso il ruolo della scuola, per la quale da circa un anno abbiamo strutturato il Piano RiGenerazione Scuola, un Piano sistemico che ha nella propria cabina di regia alleati importanti come il MITE, il MIPAAF, l'Arma dei Carabinieri e molti altri. Oggi educare alla cittadinanza significa educare a un nuovo modello abitativo».

La firma del Protocollo e la presentazione della Carta arrivano in concomitanza con la Giornata mondiale della biodiversità e in vista della Giornata mondiale per l'Ambiente prevista per il 5 giugno. Due ricorrenze che il Ministero dell'Istruzione ha voluto celebrare invitando «studentesse e studenti, insieme ai docenti e a tutta la comunità scolastica, a dedicare momenti di approfondimento sui temi legati alla tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi all'interno dei percorsi di educazione allo sviluppo sostenibile previsti nell'ambito dell'educazione civica».

Quella per la Terra e le vite che la abitano è una battaglia che richiede l'attenzione istituzionale ma che deve anche essere divulgata presso i cittadini, per poter diffondere una cultura ambientale capace di prevenire i crimini contro la natura e gli animali che ancora regolarmente vengono compiuti.

«L'educazione ambientale assume sempre maggiore importanza in ragione della consapevolezza che solo attraverso la formazione di una nuova cultura si potrà rispondere concretamente all'emergenza del pianeta – ha sottolineato il comandante generale dei Carabinieri Teo Luzi – Una cultura sempre più a misura di cittadino da realizzare con il coinvolgimento di tutti gli attori: istituzioni pubbliche, mondo accademico e del volontariato, associazioni e comunità, singoli cittadini. L'Arma dei Carabinieri, convinta di questa necessità, svolge attraverso i suoi reparti forestali capillarmente distribuiti sul territorio nazionale una convinta attività di educazione ambientale. Ogni anno sono centinaia gli incontri dei Carabinieri Forestali presso le scuole italiane di ogni ordine e grado. Il Protocollo incentiva ulteriormente la collaborazione inter istituzionale».

La "Carta per l'educazione alla biodiversità" sarà ulteriormente rilanciata, poi, il 3 giugno durante un evento istituzionale che si terrà presso la Tenuta Presidenziale di Castelporziano, a Roma.