Un capriolo è stato avvistato alle 06:30 del mattino del 27 aprile da alcuni pescatori mentre si aggirava tra le sponde del fiume Misa in Senigallia nelle Marche. Un evento piuttosto insolito che ha destato la preoccupazione e lo stupore dei pescatori che hanno segnalato la sua presenza alle autorità.

L'esemplare ha velocemente risalito tutto il corso del fiume, che si trova attualmente in condizioni di secca, avvicinandosi così sempre di più alla città sino ad arrivare al porto Della Rovere di Senigallia dove è rimasto bloccato a causa della presenza degli argini molto alti.

Impossibilitato a uscire, l'animale ha cercato una via di fuga rifugiandosi negli spazi frangiflutti dei moli dove è avvenuto il suo recupero. Sul posto sono infatti subito accorsi la Guardia costiera, la Polizia locale, il servizio veterinario dell'Asur e i Vigili del fuoco che sono riusciti a risalire tutto il corso del fiume grazie al nucleo sommozzatori e un gommone.

Recuperarlo non è stato però molto facile: sono stati tanti i tentativi del capriolo, evidentemente spaventato, di sfuggire alla cattura. Dopo circa tre ore il recuperò è però andato a buon fine e l'esemplare è stato sottoposto alle cure veterinarie necessarie. Fortunatamente sta bene: è una femmina adulta del peso di 30 kg e a breve verrà rilasciata in natura.

Il capriolo (Capreolus capreolus) è una specie di piccolo cervo che rappresenta uno degli ungulati più diffusi nel nostro Paese. Vive principalmente in zone montuose poco elevate o zone di pianura e diffuso soprattutto in Pianura Padana, sull'Appennino e sulle Alpi. Sulla testa presenta delle strutture chiamate palchi, simili a corna ma che cadono e ricrescono ogni anno. I palchi, di cui solo i maschi sono dotati, sono delle dimensioni di circa 20-25 centimetri e, all'inizio della crescita sono ricoperte da uno strato soffice di velluto.

Non è il primo caso di un capriolo che si avvicina alla città e, probabilmente, non sarà neanche l'ultimo. Questi animali infatti, come d'altronde anche i cervi, sono sempre più attratti dalle aree antropiche per il facile accesso alle risorse. In questo caso inoltre, potrebbe anche avere giocato un ruolo importante la poca presenza dell'uomo in città a causa delle regole anti-covid.