In Cina quella delle Mistery box sembra essere diventata una vera e propria mania. Si tratta di scatole al cui interno vengono nascosti oggetti, con un mistero che si trasforma in sorpresa. Questo gioco, nella peggiore delle situazioni, diventa macabro quando coinvolge esseri viventi: animali come cani, gatti, rettili e insetti vengono inseriti dentro dei pacchi postali e diventano vittime del commercio illegale, rischiando la morte.

Gli animali vengono trattati, in sostanza, come un paio di scarpe o un qualsiasi oggetto acquistato online. Il gruppo per i diritti degli animali Love Home ha scoperto a Chengdu, i primi di maggio, 156 scatole con cagnolini e gattini giusto di qualche mese. Alcuni di loro non ce l’hanno fatta e sono morti. Le immagini, diffuse sul social network Weibo, hanno fatto scattare il passaparola tra gli utenti del web.

Nello scorso mese di settembre, invece, un gruppo di animalisti ha accertato in un magazzino della Provincia di Henan la presenza di 5.000 tra cani, gatti e conigli abbandonati in scatole di cartone perforato. Una volta arrivati sul posto circa 4mila erano già morti. Ma questi sono solo alcuni dei principali episodi che hanno dimostrato come questa pratica sia diffusa.

Le "scatole regalo" sono nate per la distribuzione di statuette da collezione. In Cina si sono trasformate ben presto in una mania, tanto che anche le grandi firme avevano deciso di mettere propri prodotti all'interno. Ma la degenerazione di quella che sembrava un'operazione per aumentare le vendite di vari prodotti si è diffusa fino appunto a toccare gli animali e il business delle compravendite si è diffuso in questo modo ovviamente senza alcuna tutela del benessere.

In Cina la vendita di animali vivi consegnati via posta è illegale, ma sono pochi i controlli sulle Mistery box perché diventa complicato risalire a chi effettua le spedizioni. Sul New York Times è intervenuto anche Peter Li, specialista in politica cinese alla Humane Society International e professore associato di politica dell'Asia orientale all'Università di Houston-Downtown, sottolineando che il fenomeno delle scatole in cui vengono rinchiusi gli animali da compagnia non è solo una «grossolana disumanità», ma anche un rischio per la salute pubblica. «Il fatto che il sistema di sorveglianza cinese non sia riuscito a bloccare il commercio illegale è perché sono riusciti a camuffarla come una normale operazione commerciale», ha sottolineato l'esperto.

Cani comprati online e spediti dentro pacchi chiusi: 160 cuccioli recuperati in un magazzino in Cina