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8 Gennaio 2024
15:51

Cane aggredisce un’anatra a Villa Pamphilj. I volontari dell’associazione locale: «Era senza guinzaglio, ora basta»

Un cane ha aggredito un'anatra nel laghetto del Giglio a Villa Pamphilj, la denuncia dei volontari del parco: «Era senza guinzaglio, come spesso accade».

Un'anatra
Foto di Oleksandr P da Pexels

Momenti di paura, domenica 7 gennaio, al laghetto del Giglio dentro Villa Pamphilj a Roma. Come raccontano i volontari dell’Associazione per Villa Pamphilj, un cane, in quel momento senza guinzaglio, ha aggredito una delle anatre che vivono nel laghetto del parco.

Immediato l’intervento dei presenti che hanno anche allertato la Polizia Locale di Roma Capitale. Giunti sul posto, gli agenti non sono riusciti a recuperare l’anatra e accertarsi delle sue condizioni. L’animale, infatti, sebbene ferito, è riuscito a sfuggire al cane e ad allontanarsi dalla zona.

«Naturalmente tutti noi speriamo se la cavi solo con uno spavento. Ma il problema annoso, dei cani tenuti senza guinzaglio resta, eccome», hanno sottolineato i volontari dell’Associazione per Villa Pamphilj. «Quello che davvero occorre – hanno continuato gli attivisti – è  un minimo di rispetto per gli altri cani, tenuti al guinzaglio, delle persone e degli altri animali, soprattutto selvatici, già vittime in passato di aggressioni simili. Alcuni ci hanno lasciato la pelle, ricordate la povera volpe Giglio?».

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Nel maggio del 2019, infatti, un cane senza guinzaglio uccise una delle amatissime volpe del parco, Giglio.

Un fatto drammatico, che non sembra aver comunque influito sulle abitudini di chi, a detta dell’Associazione, continua a far girare i cani senza guinzaglio a Villa Pamphilj: «Ogni giorno – denunciano i volontari – si vedono decine e decine di cani liberi, lungo i viali e vicino al laghetto. Di sanzioni e controlli nemmeno l'ombra. Possibile che a nessuno interessi nulla, che tutto si debba muovere solo ed esclusivamente in funzione di persone egoiste e prive di amore verso gli abitanti di Villa Pamphilj e dei suoi frequentatori, a quattro zampe e non?».

L’Associazione ci tiene anche a fare una precisazione: «È evidente che i colpevoli non sono i cani, ma coloro che, in modo del tutto arbitrario, non rispettano le regole, infischiandosene di tutto e di tutti».

L’Ordinanza del Ministero della Salute del 6 Agosto 2013 (“Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani”) prevede, infatti, l’obbligo del guinzaglio per i cani nei centri abitati e in tutti i luoghi aperti al pubblico, a meno che non ci si trovi in un’area cani.

Alla normativa nazionale si affiancano poi una serie di leggi, regolamenti e ordinanze locali, che a volte rafforzano la prima e altre la derogano parzialmente; per fare un esempio, il Regolamento del Comune di Roma consente di lasciar vagare i cani senza guinzaglio anche all’interno del centro abitato, purché non vi siano altre persone presenti e raggiungibili.

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Giulia Argenti
Giornalista
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