spugna
in foto: Credit Pixabay

Fossili di spugna risalenti a 890 milioni di anni fa, ritrovati in una remota regione del Canada, potrebbero far cambiare completamente le idee sull’evoluzione animale, diventando tra l’altro il più antico fossile di vita animale sulla Terra.

Il ritrovamento, svelato dalla rivista Nature, è avvenuto sulle Mackenzie Mountains, un complesso montuoso della parte nord occidentale del Canada accessibile solo in elicottero che 890 milioni di anni fa era una barriera corallina costruita da batteri.

A trovare il fossile la geologa Elizabeth Turner, professoressa alla Harquail School of Earth Sciences, che nel corso di vent’anni ha raccolto diversi campioni di roccia individuando strutture tubolari composte da cristalli di calcite che l’hanno incuriosita. Ha iniziato dunque a condurre una serie di test e approfondimenti che oggi, grazie alle moderne tecniche a disposizione, hanno consentito di effettuare una datazione più precisa e avanzare nuove ipotesi in parte rivoluzionarie.

Per Turner si tratterebbe dei resti di antichissime spugne, che stando alle dimensioni dei fossili sarebbero state «piccole e poco appariscenti, e vivevano in angoli e fessure ombrose sotto la superficie delle barriere coralline». Se la comunità scientifica confermasse la datazione e accertassero che si tratta, in effetti, di spugne antiche 890 milioni di anni, il ritrovamento sarebbe particolarmente significativo alla luce del fatto che sono pochissimi i fossili di spugna risalenti a prima del periodo Cambriano, 540 milioni di anni fa.

Quelli trovati in Canada sarebbero dunque vissute milioni di anni prima del cosiddetto “Neoproterozoico”, periodo che per gli scienziati ha sancito il momento in cui le quantità di ossigeno sono aumentate nell’atmosfera, consentendo la proliferazione della vita animale. Le piccole spugne avrebbero potuto però trovare il modo di sopravvivere nascondendosi appunto negli anfratti delle antichissime barriere coralline batteriche, sfruttando proprio l’ossigeno rilasciato nell’acqua dai batteri e nutrendosi della melma di polisaccaride staccata dai tappeti microbici dell’oceano circostante.

«Se ho ragione sull'interpretazione di questo materiale, allora i primi animali potrebbero non aver avuto gli stessi requisiti di ossigeno che abbiamo ipotizzato finora – ha spiegato Turner sulla rivista Nature – È possibile che le prime spugne siano emerse molto tempo prima di quanto crediamo, certamente 890 milioni di anni fa, vivendo in un mondo relativamente povero di ossigeno, mentre gli animali più complicati hanno dovuto aspettare un po’».

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