Battersi il petto con i pugni è un'immagine emblematica del gorilla e rappresenta un segnale acustico affascinante, le cui funzioni comunicative sono ancora da esplorare. A rilevare nuove e interessanti scoperte è un team di ricerca del Max-Planck-Institut für evolutionäre Anthropologie in collaborazione con il Dian Fossey Gorilla Fund International e la George Washington University che ha dimostrato, in uno studio pubblicato su Scientific Reports, che i maschi di gorilla si tamburellano il petto per comunicare agli altri la verità circa le loro dimensioni corporee.

Battersi il petto, un segnale acustico importante

Nel mondo animale i segnali acustici vocali possono essere importanti per trasmettere alcune informazioni essenziali tra un individuo e l'altro. Ad esempio possono giocare un ruolo fondamentale per comunicare all'altro, anche a distanza, quanto si è forti e robusti, lasciando così la possibilità ad un potenziale rivale di valutare se è il caso di avvicinarsi o meno, o a un partner se può valere davvero la pena "conoscersi". I ricercatori si sono quindi chiesti se anche un segnale acustico non vocale, come il battito sul petto dei gorilla che si ritiene abbia un ruolo nella competizione intra e inter-sessuale, potesse avere questo tipo di significato e servire così a comunicare le proprie dimensioni corporee, a dimostrazione della propria abilità competitiva. È stato già verificato infatti in un precedente studio effettuato dallo stesso team di ricerca che per i maschi di gorilla le dimensioni contano: i maschi adulti più grandi sono infatti quelli socialmente dominanti e con un maggior successo riproduttivo.

Lo studio: battersi il petto per comunicare le proprie dimensioni

Per verificarlo i ricercatori hanno registrato i suoni dei battiti sul petto di ben 25 maschi di gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei) di età superiore ai 12 anni che si trovano nel Parco nazionale dei vulcani in Ruanda. Attraverso la tecnica della fotogrammetria hanno raccolto dati sulle dimensioni corporee degli individui e, combinandoli insieme ai dati acustici, hanno scoperto che i maschi più grandi emettevano suoni con frequenze di picco più basse rispetto a quelli di dimensioni minori. Questa differenza dimostra, in altre parole, che i battiti sul torace effettuati dai maschi di gorilla trasmettono informazioni affidabili e veritiere sulle proprie dimensioni corporee. Inoltre i ricercatori hanno rivelato che i singoli gorilla variano la durata e la quantità di battiti sul petto suggerendo che "il tamburellarsi" potrebbe essere diverso e specifico per ogni individuo, rivelando così anche qualcosa sulla propria identità.

Necessarie ulteriori ricerche

Molto probabilmente le informazioni dimensionali ricavate dai battiti sul petto vengono utilizzate come strumento di valutazione dagli altri maschi o dalle femmine per capire anche a distanza con chi stanno per avere a che fare e nel caso, tagliare la corda prima che sia troppo tardi. Questo però è ancora da dimostrare e future ricerche potranno indagare se effettivamente le informazioni vengono utilizzate in questo modo e se i battiti sul torace possono servire anche a rilevare la propria identità. Infine i ricercatori suggeriscono che il comportamento potrebbe essersi evoluto come segnale multimodale per comunicare sia attraverso la vista, sia attraverso l'udito nel caso di visibilità limitata a causa della fitta vegetazione.

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