Questa è la storia di Xena, una femmina di American Staffordshire Bull Terrier di poco meno di due anni d'età. Probabilmente veniva usata come fattrice da qualcuno che ha poi deciso di abbandonarla poche settimane fa nelle campagne di Santa Maria la Fossa e Grazzanise, in provincia di Caserta, come se fosse un oggetto ormai inutilizzabile.

A raccontare di Xena a Kodami è Michele Rossi, il veterinario che l'ha presa in cura. «Xena è stata trovata da una ragazza del posto che preferisce restare anonima. La cagnolina era in evidente stato di difficoltà e la giovane non ha esitato a prenderla con sé per portarla immediatamente al mio ambulatorio veterinario a Mondragone», spiega il dottor Rossi. «Quando è arrivata era messa parecchio male: aveva lesioni cutanee, zone alopeciche e la rogna. Ho immediatamente proceduto con le analisi del sangue e, dopo un emocromo, ho scoperto che Xena è affetta da erlichiosi, una malattia trasmessa dalle zecche comuni ai cani. Ci sono delle procedure da seguire in caso di positività a questa malattia che è altamente contagiosa», continua Rossi.

Di tutte le spese ambulatoriali se ne è occupato direttamente il veterinario che ha aggiunto: «Qui non ci sono aiuti, se non ce ne facessimo carico noi, di questi animali non se ne occuperebbe nessuno». Così, su iniziativa della ragazza che aveva trovato Xena, è partita una raccolta fondi a cui in tantissimi a Mondragone hanno partecipato per poter permettere alla cagnolina di cominciare immediatamente la terapia contro l'erlichiosi.

Una volta stabilizzata, Xena ha trovato uno stallo temporaneo in città, proprio a casa di chi l'ha salvata dalle condizioni in cui era. Tuttavia, è bastato un solo istante di distrazione da parte di chi si stava prendendo cura di lei e Xena è fuggita via, correndo veloce. «L'abbiamo cercata ovunque, eravamo disperati e anche un po' sconfitti», ha scritto la ragazza in un post su Facebook. Ma poi è accaduto l'impensabile.

«Non si sa come sia possibile – racconta Rossi – ma Xena è arrivata sino alla Statale Nola–Villa Literno dove una famiglia l'ha immediatamente soccorsa, vista la situazione di pericolo in cui si trovava». E non è tutto: la famiglia ha chiesto di poter tenere la cagnolina con sé, prendendosi cura di lei per poi procedere con il percorso di adozione. Insomma, un vero lieto fine per una cucciola il cui destino pareva già segnato.

«Xena non era una cagnolina di strada – continua Rossi -È stata sicuramente abbandonata, non era per nulla aggressiva nonostante ne avesse passate tante. Ormai è arrivata l'estate e i casi di abbandono aumentano. Molte famiglie acquistano animali da compagnia pensando siano "giocattoli", magari da regalare ai figli, e scelgono razze come l'Amstaff senza conoscerne le caratteristiche, senza sapere che si tratta di cani impegnativi e poi, quando arriva l'estate, li abbandonano per poter andare in vacanza», spiega Rossi.

«Così sento di dover lanciare un appello: non abbandonateli, portateli in vacanza con voi, trovate una sistemazione temporanea se non potete più occuparvene, ma non abbandonateli», conclude Rossi.

Fonte: Michele Rossi