Hanno vissuto il trauma dell’abbandono perché qualcuno non ha voluto più occuparsi di loro, ma c’è chi ha scelto di dedicare la propria vita alla cura e alla tutela di questi cani. Parliamo di Alessia Asti, presidente dell’associazione Aiutami Boxer Rescue Team – ODV, che si occupa della protezione e della difesa degli animali, in particolare dei cani di razza Boxer, così come del recupero di quelli vittime di maltrattamenti e abbandono. Questo rescue opera da oltre 15 anni nel Centro-Nord Italia e grazie all'azione di Alessia e degli altri componenti dello staff è riuscito a donare a questi cani l’amore di una vera famiglia.

«I boxer come tutte le altre razze e non sono soggetti ad abbandoni per i più svariati motivi. Da piccoli sembrano dei peluche, poi quando escono sono cani grossi che vanno portati fuori spesso – ha spiegato Alessia a Kodami -, che hanno molto bisogno di tempo, di contatto e di educazione. Spesso si porta poi a non essere in grado o a non avere la volontà di gestirli e per questo motivo vengono abbandonati».

Il boxer è un cane dal carattere fiero, ama relazionarsi con l’essere umano, ma richiede al contempo notevoli attenzioni per inserirsi al meglio all’interno di un nucleo familiare: «Sono cani molto solari, giocherelloni, tendono ad aver sempre bisogno di contatto con l’umano – ci ha raccontato Alessia – e hanno bisogno di spazio, lunghe camminate e anche di una certa educazione. A livello di salute sono cani che hanno un sacco di problemi perché negli anni presentano tantissime problematiche e questo è sempre da tenere presente quando si porta a casa un cane come un boxer. Sono impegni sia materiali che economici abbastanza importanti, che poi vengono assolutamente ripagati per quanto sono meravigliosi».

I boxer curati da Alessia e dal suo staff sono spesso cani adulti, con alle spalle anni di maltrattamenti. Spesso, quindi, le adozioni possono risultare difficoltose, anche per via del carattere che hanno sviluppato questi cani, che hanno perso la fiducia nei confronti dell'uomo e col quale faticano a instaurare di nuovo un legame. Ecco perché Aiutami Rescue Boxer si avvale anche dell’aiuto di esperti educatori cinofili, per un recupero psicologico di questi cani e per un corretto inserimento nelle famiglie che li accoglieranno: «Abbiamo avuto diversi casi difficili e questi casi sono tutti cani arrivati da situazioni di maltrattamento – spiega Alessia -. Hanno avuto esperienze molto negative che li hanno portati ad usare la bocca e in un boxer non è così facile, la usano molto per gioco ma non per cattiveria. Tutti i cani che abbiamo avuto fino ad oggi sono stati recuperati e sono andati in famiglia».

Non tutti i cani che arrivano al rifugio, però, hanno un lungo futuro davanti a sé. E’ il caso di Scooby, un Boxer che ha vissuto in pessime condizioni per 8 anni e gravemente malato: «Abbiamo scoperto che aveva un osteosarcoma alla zampa in stadio avanzato, con anche metastasi. L'abbiamo fatto amputare, perché è una patologia che dà dolore fortissimo ma sapevamo che aveva pochi mesi di vita». Per fortuna, Scooby è riuscito a vivere i suoi ultimi giorni al meglio: «Abbiamo trovato una famiglia stupenda che l’ha adottato, l’ha seguito e amato per il tempo che gli è restato. Anche lui è riuscito ad avere la sua famiglia per qualche mese, che l’ha amato e curato come doveva essere».

Ecco perché Alessia e il suo staff ripongono molta attenzione sul percorso di adozione, con controlli pre e post affido, così da garantire a questi cani la miglior vita possibile: «Per i privati che acquistano un cane io chiedo di farlo con consapevolezza, i cani sono esseri meravigliosi che possono dare tanto, tantissimo. Un cane non deve essere preso per poi essere lasciato in giardino, perché diventa isolamento sociale. Deve essere inserito al 100% nel branco familiare, perché per loro diventa una sorta di branco la famiglia, della quale non possono fare a meno, che ameranno e  difenderanno e alla quale saranno fedeli per tutta la vita».

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