Ogni mattina questo randagio entra nella caffetteria del paese per ripararsi dal caldo torrido. Il suo nome è Coffee ed è una cane di quartiere che vive a Comiso, vicino Ragusa. L'intera comunità, per proteggerlo dal caldo, ha scelto di prendersi cura di lui, offrendogli ogni giorno ciotole di croccantini e di acqua, così che possa dissetarsi. Quando le temperature aumentano, infatti, Coffee entra nel suo bar preferito, dove riceve non solo le cure dei baristi, ma anche dei clienti del locale, che sembrano apprezzare la compagnia di questo randagio: «È anche un modo per chi al momento non potrebbe tenere un cane a casa, e venire in un bar anche con dei bambini – spiega una cliente – per trovare l’amore e l’affetto di un cuccioletto ben tenuto, trattato bene. Dà l’armonia e il senso di familiarità».

Una ragazza che fa parte dello staff del bar ha raccontato di quando ha conosciuto Coffee: «È venuto la settimana scorsa, faceva caldo e si metteva qui davanti la porta; piano piano gli abbiamo dato da mangiare, l’acqua e poi l’abbiamo fatto entrare e si mette in un angolino è tranquillo ed è rimasto qua con noi. È un cucciolo molto carino, è simpatico e non da fastidio a nessuno».

La Sicilia è tuttora alle prese con il fenomeno del randagismo, così come il resto del Sud Italia, dove l’applicazione del microchip e le campagne di sterilizzazione non sempre vengono eseguite, causando spesso problemi di convivenza tra i cani randagi e i cittadini. Quasi tutti i clienti del bar hanno apprezzato l'iniziativa, ma purtroppo alcune persone non hanno visto di buon occhio questa novità: «Si, qualcuno che si lamenta, che non ama i cani oppure ha paura, si c’è» e, in quel caso, «il cane lo facciamo uscire. Il cane è tranquillo, però se le persone hanno paura non possiamo farci nulla».

Non per tutti è così, per fortuna. Molti bambini, infatti, vengono al bar solo per passare del tempo con Coffee e anche altri clienti si godono la sua compagnia, arrivando anche a condividere la loro colazione: «È un cane dolcissimo. Molti clienti comunque lo accarezzano, ci giocano e sono molto affettuosi. Tra l’altro comprano anche pezzi di colazione e di tavola calda proprio per darli al cane». La storia di Coffee ci insegna che la convivenza tra uomo e randagi non solo è possibile ma necessaria, perché la fiducia che un cane ci dimostra quando ci prendiamo cura di lui è l’elemento fondante della relazione tra animali e esseri umani.

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