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29 Ottobre 2021
8:58

Uragano in Sicilia, rifugi alluvionati e campagne invase dal fango: centinaia di animali a rischio

Diversi rifugi si stanno attrezzando per far fronte al peggioramento atteso tra giovedì e venerdì, in alcuni casi il maltempo ha già allagato le strutture e i cani non hanno un posto asciutto. Nelle campagne a far paura è il fango: moltissimi i cani anche cuccioli, i gatti e gli animali da fattoria che non hanno un riparo.

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Credit Lav

La Sicilia nella morsa del maltempo, con gran parte dell’isola flagellata da piogge incessanti e la minaccia di un “medicane”, un “uragano del Mediterraneo” che come conformazione e forza ricorda i cicloni tropicali e che incombe per le giornate di giovedì e venerdì. Tre le vittime accertate, innumerevoli gli interventi dei Vigili del Fuoco e degli uomini della Protezione Civile e delle forze dell’ordine per segnalazioni relative ad allagamenti, alberi e strutture pericolanti, persone intrappolate in auto travolte dalla furia dell’acqua che ha trasformato le strade in fiumi.

Nei rifugi siciliani l'allerta è massima, e i volontari che si occupano dei cani stanno raccogliendo forze e risorse per mettere le strutture in sicurezza, mentre altri volontari che provvedono a portare cibo e acqua nei punti noti per la presenza di cani liberi stanno battendo le strade per un censimento e per portare in salvo quelli in difficoltà. In molti casi la missione è quasi impossibile: a Scordia, dove si sono registrate due vittime, le strade sono impraticabili.

Nel Catanese la situazione peggiore: qui il dispositivo di protezione civile è operativo con decine di mezzi e centinaia di uomini, e le autorità stanno facendo quadrato in vista del peggioramento atteso per la serata e per la giornata di venerdì, caratterizzata da un’allerta rossa. Il sindaco Salvo Pogliese ha deciso, in via precauzionale, di chiudere le scuole, le attività commerciali e gli uffici che non svolgono attività e servizi essenziali, mentre il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha chiesto lo stato d’emergenza per 86 Comuni alla luce delle devastanti piogge che sono cadute sul territorio siciliano già da inizio ottobre, culminate negli eventi dei giorni scorsi.

Catania, l'appello del rifugio alluvionato: «120 cani a rischio»

Tra le situazioni più gravi c’è quella del Rifugio Pan di Catania. La struttura ospita 120 cani recuperati dalla strada, ed è completamente alluvionata: «Sono giorni terribili. Tanti recinti si sono allagati, alcuni cani sono stati evacuati, altri fuggiti e dispersi durante l'alluvione. Nell'immediato sono stati spostati in recinti asciutti, ma sono molto vecchi, le recinzioni bucate e le tettoie rotte. Alcuni dei più anziani sono stati messi al riparo ma tanti sono ancora lì, servono stalli».

Le volontarie hanno lanciato un appello per reperire le risorse necessarie a mettere quanto possibile in sicurezza il rifugio, dopo avere chiamato gli operai per trivellare il terreno e far defluire l’acqua: «Ci servono camion di azolo, rete elettrosaldata, tettoie, cucce, coperte e asciugamani, braccia per aiutare a metterli in sicurezza».

A Bronte il sindaco firma l’ordinanza: vietato tenere cani alla catena o legati

Diverse associazioni, anche fuori regione, si sono mobilitate per portare o spedire aiuti e in campo è scesa anche la Lav che, oltre ad andare in supporto dei rifugi e soccorrere gli animali randagi e quelli liberi accuditi vittime dell’alluvione, sta lavorando con il sindaco di Bronte per un’ordinanza specifica che vieta di tenere i cani alla catena o in altre modalità che non consentano di soccorrerli in caso di emergenza.

«È vietato tenere gli animali d’affezione alla catena o legati con qualunque altro strumento di costrizione similare o confinare animali d’affezione in gabbie, box, terrazze, recinti, balconi e spazi limitati per il perdurare dell’emergenza», ha stabilito il sindaco Giuseppe Firrarello nell’ordinanza emanata il 27 ottobre. Il timore infatti è che i cani possano essere segregati o legati e non possano essere raggiunti e tratti in salvo in caso di necessità.

«Insieme alla nostra sede Lav Catania stiamo intervenendo nelle prime realtà che richiedono il nostro aiuto – ha fatto sapere l'associazione – abbiamo già visitato diversi rifugi, già allo stremo per via della situazione del randagismo, raccogliendo le esigenze e le necessità: occorrono in particolare cibo, farmaci, cucce, reti e materassi».

Il fango invade le campagne: «Temiamo per gli animali senza riparo»

Una situazione estremamente complessa in città e ancora più difficile nelle campagne, dove alla pioggia incessante si aggiunge l’enorme quantità di fango. In campagna, infatti, più che la pioggia e il vento a far paura è proprio il fango, come conferma a Kodami Linda Scapinelli, fondatrice con Silvia Rugoletto della onlus Protect the Dog, attiva nel siracusano.

«Qui è piovuto tantissimo, abbiamo fango ovunque, e la preoccupazione principale sono i cani randagi che non hanno riparo e gli animali da fattoria che vengono lasciati nei terreni – ha spiegato – Il vento è un’altra grande preoccupazione, è previsto l’arrivo di un uragano di categoria 1 e stiamo attrezzandoci per proteggere il rifugio. Abbiamo avuto danni a una rete di protezione e i cani non possono al momento sgambare nell’area anche a causa del fango».

A differenza delle zone più urbane, infatti, nelle campagne è soprattutto il fango a rappresentare una minaccia, non solo per i branchi o per i cani vaganti, ma anche per i cuccioli che spesso vengono abbandonati e per i gatti: «In alcuni punti non si vedono neppure più le stradine. Tutto fango – conferma Scapinelli – Abbiamo bisogno in questo momento di cucce per mettere al riparo i cani e tenerli all’asciutto, il tasso di umidità è altissimo, e teniamo monitorato il territorio per intervenire quando possibile».

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Andrea Barsanti
Giornalista
Sono nata in Liguria nel 1984, da qualche anno vivo a Roma. Giornalista dal 2012, grazie a Kodami l'amore per gli animali è diventato un lavoro attraverso cui provo a fare la differenza. A ricordarmelo anche Supplì, il gatto con cui condivido la vita. Nel tempo libero tanti libri, qualche viaggio e una continua scoperta di ciò che mi circonda.
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