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5 Aprile 2023
12:53

Uomo infettato da un fungo delle piante, è il primo caso al mondo. I medici: «Questa infezione merita attenzione»

In India un uomo è stato infettato dal Chondrostereum purpureum, fungo delle piante responsabile del “mal del piombo”. Si tratta del primo caso al mondo e la comunità scientifica si è messa in allarme.

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Si chiama Chondrostereum purpureum ed è fungo che attacca le piante causando il cosiddetto “mal del piombo”. Questa volta però il parassita ha colpito un essere umano.

È successo in India e per il momento risulta un caso isolato. Ma, chiaramente, essendo la prima volta che avviene un salto di specie di questo genere, la comunità scientifica sta valutando cosa è accaduto.

La descrizione del caso clinico è stata appena pubblicata sulla rivista Medical Mycology Case Reports. Il paziente, un micologo indiano di 61 anni che dopo due anni dal contagio risulta in buona salute e senza probabilità di recidiva, si era presentato in ospedale con tosse, voce rauca, stanchezza e difficoltà a deglutire.

Sottoposto a una Tac, dai risultati era emerso un ascesso paratracheale, ovvero vicino alla trachea, ma i successivi test di laboratorio non avevano trovato niente di preoccupante.

Solo con la tecnica di sequenziamento del Dna (che permette di stabilire l'esatta composizione della sequenza di nucleotidi che forma un filamento) è stata scoperta l'identità di questo insolito agente patogeno nell'uomo.

A spiegare la possibile origine dell'infezione era stato poi lo stesso paziente che essendo un micologo delle piante, pur non avendo lavorato di recente con quella particolare specie di parassita, aveva però raccontato di aver svolto alcune ricerche sul campo ed essere quindi entrato in contatto con materiale in decomposizione e altri funghi che attaccano vegetali.

A quel punto l’uomo era stato trattato con una terapia a base di antimicotici per circa due mesi e, a distanza ormai di due anni dall'infezione, è completamente guarito.

La nuova infezione scoperta nell'uomo, però, ha rappresentato un caso del tutto eccezionale per i medici, non solo perché il paziente era in perfetta salute e aveva un sistema immunitario sano.

Ma soprattutto perché, i funghi che colpiscono gli organismi vegetali, generalmente non sono preparati ad attecchire nell'organismo umano, a causa della temperatura, della risposta immunitaria e altri fattori.

Il parassita colpisce soprattutto le piante da frutto, il pesco in particolar modo, ma non solo. L'infezione comincia dalle foglie che si ricoprono di macchie argentee, impedendo il loro sviluppo regolare.

Dalle foglie, poi, la malattia si diffonde anche alle restanti parti della pianta, necrotizzando il tronco e le radici. Il "mal del piombo" non ha cure efficaci, le piante affette da questa malattia vanno potate e bruciate.

«Questa infezione merita attenzione perché evidenzia la potenzialità dei funghi delle piante di causare malattie nell'uomo» dichiarano i medici. Le cause sono ancora sconosciute, ma di certo i cambiamenti climatici potrebbero farne parte.

Il rialzo delle temperature medie e del tasso di umidità potrebbero, infatti, aver modificato l’habitat di questo fungo e forse anche di altri, portandolo a questo adattamento inaspettato.

Gli scienziati però rassicurano che, nonostante i rischi rappresentati dalle infezioni fungine, in particolar modo dal Candida auris resistente ai farmaci, non rischiamo una pandemia improvvisa.

Il caso, però, evidenzia come l'attenzione post Covid della comunità scientifica nei confronti di nuovi batteri e nuovi virus sia rivolta solo a quelli che possono emergere dalle popolazioni animali.

Mentre, al contrario, troppo raramente si pensa alle malattie infettive che possono arrivare fino a noi dalle piante. Infatti, sebbene estremamente raro, il fatto che possa accadere rende i funghi che infettano il mondo vegetale degni della stessa attenzione.

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Simona Sirianni
Giornalista
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