5 Gennaio 2023
17:25

Un gatto ha catturato una rarissima specie di sauro in Nuova Zelanda

Succede in Nuova Zelanda, dove il gatto Rusty ha predato e portato in casa quello che secondo gli esperti è un Oligosoma kakerakau, specie endemica ad altissimo rischio estinzione.

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Foto James Reardon – New Zealand Herpetological Society

Un rarissimo esemplare di scinco, rettile della famiglia degli scincidi, è stato scoperto in Nuova Zelanda grazie a un gatto. Il felino ha predato il piccolo sauro, fortunatamente senza ucciderlo, all’esterno e lo ha poi portato all’interno dell’abitazione che condivide con la sua umana, l’allevatrice Amanda Harris. Questo ha consentito agli esperti di osservare una specie che in Nuova Zelanda è stata osservata molto raramente.

La storia arriva da Whangamomona, nella regione di Taranaki, e a raccontarla ai media locali è stata la stessa Harris: «Rusty (questo il nome del gatto, ndr) emette un particolare miagolio quando cattura qualcosa, quindi quando l’ha portato in casa e l’ha fatto cadere sul tappeto l’ho notato subito – ha spiegato – L’ho preso e l’ho messo in una scatola, poi ho contattato il Consiglio Regionale di Taranaki per l’identificazione». Un comportamento, quello di Rusty, comune tra i gatti: predatori per natura, spesso tendono a portare le loro prede in casa perché considerato un luogo sicuro.

Lo scinco portato in casa da Rusty, un esemplare lungo circa 10 centimetri dal caratteristico color caffè, e secondo gli esperti è un Oligosoma kakerakau, una specie endemica della Nuova Zelanda e fortemente minacciata, molto rara da avvistare in natura. Uno scinco di questa specie era stato filmato nella foresta di Whirinaki nel 2003, ma è stato l’unico avvistamento documentato di questo genere. Un decennio dopo una piccola popolazione è stata individuata in una ristretta area della zona del promontorio di Bream Head, nel Northland.

Secondo la IUCN, l’Oligosoma kakerakau è una specie ad altissimo rischio estinzione, complice proprio la predazione da parte di mammiferi invasivi. Fortuna ha voluto che il gatto non lo abbia ferito, ma si sia limitato a tenerlo in bocca e a portarlo in casa: dopo un primo esame da parte degli esperti convocati dal Consiglio Regionale di Taranaki, è stato liberato nella foresta.

«Uno dei nostri esperti di biodiversità ha avuto modo di osservarlo e ha capito subito che si trattava di un ritrovamento molto interessante – ha spiegato ai media locali l’ecologista Halema Jamieson – Quando ho avuto modo di vedere le foto ho capito che si trattava di qualcosa che non avevo mai visto prima, e ho inoltrato le immagini ad alcuni colleghi che mi hanno confermato che poteva trattarsi di un kakerakau. È molto emozionante, perché l’unico altro luogo in cui questa lucertola è stata vista è il promontorio di Bream Head, oltre alla foresta di Whirinaki, un avvistamento che risale però ormai a 20 anni fa. Potenzialmente, potrebbe trattarsi anche di una specie completamente nuova».

È possibile dunque che nella zona in cui il gatto ha trovato lo scinco ci siano popolazioni sconosciute di scincidi, e che vivano nelle vaste foreste della zona centrale della Nuova Zelanda, aree ancora incontaminate e perlopiù sconosciute. Per capire di quale specie si tratti esattamente, Jamieson ha prelevato un campione di DNA e ne ha chiesto l’analisi prima di liberare il rettile. Per gli esperti si tratta di una notizia molto importante, perché potrebbe appunto trattarsi di una nuova specie ancora sconosciuta: in Nuova Zelanda le lucertole native sono molto rare, e ogni anno vengono scoperte nuove specie. Nel 1955, per esempio, erano appena 32, nel 2009 erano 99, nel 2002 erano salite a 125.

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Andrea Barsanti
Giornalista
Sono nata in Liguria nel 1984, da qualche anno vivo a Roma. Giornalista dal 2012, grazie a Kodami l'amore per gli animali è diventato un lavoro attraverso cui provo a fare la differenza. A ricordarmelo anche Supplì, il gatto con cui condivido la vita. Nel tempo libero tanti libri, qualche viaggio e una continua scoperta di ciò che mi circonda.
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