Si è conclusa felicemente la vicenda di Grisù, il gatto fatto scendere per errore dal treno Lecce-Torino alla stazione di Pescara e poi scomparso. Il micio sta bene anche se è ancora ancora molto disorientato. Lo scrive l’Enpa di Pescara, che si era occupata delle ricerche insieme a tantissimi volontari, sul suo profilo Facebook: «Non si era mosso dalla stazione. È stato trovato intorno alle 8.00 dal personale ferroviario, stava comodamente prendendo il sole in un posticino tranquillo appena fuori la stazione, sul binario in direzione Ancona… Mentre eravamo tutti in pena, lui si scaldava al sole… Forse fiducioso che l'avremmo trovato».

La vicenda è accaduta nella notte tra sabato e domenica sul treno partito da Lecce direzione Torino. I due anziani proprietari di Grisù si erano addormentati e il micio in qualche modo era riuscito ad aprire il trasportino mettendosi a gironzolare per il treno. Il controllore, pensando si trattasse di un randagio, alla prima fermata, ovvero quella di Pescara, lo aveva fatto scendere.

Gatto Grisù, l'Enpa nazionale diffida Trenitalia

Del caso si era interessata anche l'Enpa nazionale con la sua presidente Carla Rocchi la quale ha deciso di diffidare Trenitalia: «Abbiamo diffidato Trenitalia di prendere provvedimenti nei confronti del responsabile di questa assurda condotta che si è reso colpevole del reato di abbandono di animali e maltrattamento, nonché di attivare tutte le risorse possibili per trovare la micia. Ci riserviamo anche di presentare un esposto per l’accertamento dei fatti e di costituirci parte civile nel caso in cui il responsabile venga rinviato a giudizio per i reati commessi. Dopo tante campagne a favore degli animali, dopo tanti passi in avanti per agevolare le numerosissime famiglie che viaggiano con animali questa condotta da parte di Trenitalia è davvero inaccettabile. Se si fosse perso un minore o un anziano sarebbe stato fatto scendere forse dal treno? Il gatto tra l’altro, sicuramente non dall’aspetto randagio, era molto anziano e abituato alla cattività. Speriamo con tutto il cuore che la situazione si risolva nel migliore dei modi possibili ma cose di questo tipo non devono più succedere».

Il caso del gatto Grisù arrivato in Parlamento

Il caso del gatto Grisù è sbarcato ieri anche in Parlamento con una interrogazione a firma della deputata M5S Daniela Torto. Su Facebook aveva scritto: «Ad allontanare il gatto dal mezzo è stato proprio il capo treno. Mi auguro che presto Grisù ritorni dalla sua famiglia, ma allo stesso tempo ritengo che l'accaduto metta in evidenza ciò che doveva essere fatto e non è stato fatto», ha spiegato la parlamentare abruzzese in un video postato sulla sua pagina Facebook.

Torto ha annunciato così la presentazione di una interrogazione "per fare luce" sulla scomparsa del felino. Per la parlamentare «serve una rivoluzione culturale anche nel mondo animale. Un mondo troppo spesso aggredito e mai ritenuto alla pari del mondo dell'essere umano». Non tutti gli utenti però apprezzano l'iniziativa e sotto il post della deputata grillina fioccano commenti poco gradevoli.