È arrivato il responso della Anit, la Commissione d’inchiesta sulla protezione degli animali durante il trasporto che era stata costituita dal Parlamento europeo per cercare di capire quanto e in che termini nel vecchio continente si stiano violando le norme sul benessere animale. L’Europarlamento aveva scelto di avviare l’indagine a giugno del 2020. Oggi, bacchetta un po' tutti e dice che ci devono essere regole più ferree e che la priorità va data agli animali.

L’Anit, presieduta dalla parlamentare dei Verdi Tilly Metz, ha 30 componenti. Tra loro, gli italiani Sergio Berlato, Paolo De Castro, Herbert Dorfmann, Eleonora Evi, Rosanna Conte. Dopo 18 mesi di studio, la commissione (che ha anche raccolto informazioni da cittadini e Ong) ha stabilito che «non sempre» le normative vengono rispettate. Le violazioni che più di altre sono arrivate all’attenzione degli europarlamentari sono state quelle legate alla mancanza di spazio libero, di acqua o di cibo durante il trasporto. E poi, il sovraffollamento, l’uso di veicoli inappropriati, il trasporto a temperature estreme e tempi di viaggio particolarmente prolungati.

I deputati hanno approvato una serie di raccomandazioni. L'atto è passato con 24 voti a favore, un contrario e 5 astenuti e invita la Commissione europea e i Paesi membri ad aumentare gli sforzi per il benessere degli animali. Ora la parola passa a Strasburgo: il documento andrà al vaglio dell’assemblea nel corso della sessione plenaria del prossimo gennaio.

Molte le novità. Sono state chieste telecamere a circuito chiuso sui mezzi di trasporto (in particolare per le operazioni di carico e scarico) e vengono invitate le singole autorità nazionali ad approvare i piani di viaggio degli animali solo se la temperatura prevista è compresa tra 5ºC e 30ºC.

I parlamentari, che chiedono di inserire dispositivi di registrazione della temperatura, dell'umidità e dell'ammoniaca nei veicoli, invitano la Commissione a stabilire limiti alla durata dei viaggio sulla base delle diverse età e specie e, comunque, il divieto di trasporto di animali con meno di 35 giorni. Il trasporto di animali non svezzati con più di 35 giorni «dovrebbe essere evitato e consentito solo nei casi in cui il viaggio sia inferiore alle due ore».

Si accendono i riflettori del Parlamento europeo anche sul trasporto degli animali al di fuori dei confini dell’Unione. La richiesta è di avviare particolari controlli verso queste attività, facendo attenzione soprattutto all’alimentazione e all’abbeveramento. «L’esportazione di animali vivi dovrebbe essere approvata solo se è conforme agli standard europei sul benessere degli animali», dicono gli europarlamentari.