Un attacco di uno squalo ha ucciso un surfista di 31 anni a Morro Bay, in California. In tutta la baia è stato disposto, per 24 ore, il divieto di entrare in acqua. La polizia locale è intervenuta sul posto dopo aver avuto una segnalazione di un uomo “non reattivo” sulla spiaggia che era stato tirato fuori dall’acqua da una donna. I paramedici che sono intervenuti sul posto, la vigilia di Natale, hanno potuto fare ben poco per salvarlo e hanno dichiarato il suo decesso.

Si tratta del primo caso che avviene nella zona dopo 18 anni. L’ultima aggressione fatale avvenne nel 2003, quando una donna di 50 anni fu aggredita da uno squalo. Al momento dell’incidente le condizioni meteo non sarebbero state ottimali, quindi poche persone si trovavano in spiaggia. Sono state le ferite ritrovate ad aver fatto supporre l’aggressione di uno squalo, come poi ha raccontato il dipartimento del Porto di Morro Bay alla Cnn.

Quanti sono gli attacchi degli squali nel mondo? Secondo il rapporto Isaf (International Shark Attack File) del Museo di storia naturale della Florida, in tutto il mondo, nel 2020, ci sono state 129 presunte interazioni tra squali ed esseri umani. Di questi, Isaf ha confermato 57 casi di morsi non provocati e 39 morsi provocati.  L’istituto definisce gli attacchi non provocati come gli incidenti in cui si verifica un attacco nell’habitat naturale dello squalo senza una provocazione umana. Gli attacchi provocati si verificano, invece, quando l’essere umano fa un’interazione con lo squalo.

Dei restanti 33 casi, sei sono stati legati a morsi ad imbarcazioni, uno ha riguardato morsi post-mortem e uno ha riguardato un subacqueo in un acquario pubblico. Tre, invece, sono gli episodi “dubbi” che probabilmente non hanno coinvolto uno squalo. Nel 2020, i 57 casi confermati come non provocati sono stati comunque inferiori alla media quinquennale più recente (2015-2019) di 80 incidenti all’anno. Le nazioni che hanno avuto maggiori episodi di morsi non provocati sono stati gli Usa (33, 3 dei quali con esito fatale) e Australia (18, con 6 esiti fatali).

Perché questi casi avvengono? Uno studio pubblicato sul Journal of The Royal Society Interface ha dimostrato che gli squali mordono gli umani per sbaglio, scambiandoli per foche, otarie e altri pinnipedi. Si tratta della prima ricerca in assoluto a testare questa ipotesi che circolava ormai da tempo.