Lyn Jutronich è stata ferita, ma è sopravvissuta. Ed è lei stessa, dal letto di ospedale, a raccontare ai media locali, la terribile esperienza che le è successa lo scorsa settimana al largo della spiaggia di Del Mar, in California.

Un’esperienza da brivido che poteva decisamente andare molto peggio. La donna, una nuotatrice abituale della zona, si trovava in mare a circa 200 metri dalla riva insieme a un amico, quando all'improvviso è stata sbalzata fuori dall’acqua e ha sentito qualcosa addentarle l'arto inferiore.

È bastato un secondo per comprendere che si trattava di uno squalo. L’animale l'ha afferrata per la gamba, l’ha sbattuta da una parte all’altra e poi l’ha lasciata andare scagliandola a qualche metro di distanza.

Le urla della donna sono state immediate e l’amico, risparmiato dallo squalo ma talmente vicino da vedere la sua pinna, l’ha aiutata a tornare a riva dove i bagnini e le squadre di emergenza le hanno dato i primi soccorsi per poi trasferirla d'urgenza in ospedale.

La vittima ora sta bene: «Nella sfortuna, ho avuto in realtà molta fortuna – ha raccontato la donna – Le arterie non sono state danneggiate e nemmeno i nervi della gamba. Ho solo un grosso morso di squalo sulla coscia». La nuotatrice, ancora molto scossa, ha aggiunto anche di non sapere se tornerà a nuotare.

Secondo quanto riferito dal capo-bagnino all’Associated Press si tratterebbe dell’attacco di uno squalo bianco. Ma bisognerà attendere che gli esperti lo confermino.

I grandi squali bianchi da sempre nuotano al largo delle acque californiane. Ma al largo appunto. In questi ultimi anni, invece, hanno preso ad avvicinarsi sempre più alla costa.

Nuotano infatti in acque dove non si vedevano prima: nel 2014, nella baia di Monterey, lungo la costa centrale della California, si segnalava appena un avvistamento, cinque anni dopo sono diventati venti.

Ma se lo squalo bianco si sta spostando dalle acque del Messico e della Bassa California più a nord, verso San Francisco, non lo fa per scelta ma per colpa nostra.

A causa degli effetti della crisi climatica innescata dall'uomo, le acque dell'oceano sono sempre più calde e questo predatore, all'apice della catena alimentare e decisivo per gli equilibri degli ecosistemi marini, si sposta in zone dove prima non era presente.

La stessa baia di Monterey era un paradiso per i surfisti e i bagnanti, ben lontani dal timore di incontrare il "grande bianco". Ora, invece, le possibilità che questo incontro avvenga, sono molto più frequenti, anche se, è sempre bene ricordarlo, gli attacchi di squalo sull'uomo sono rarissimi.

La migrazione di giovani esemplari di squali bianchi verso Nord è stata recentemente documentata da uno studio pubblicato su Scientific Reports condotto da un team di ricercatori internazionali.

I quali hanno spiegato che, studiando queste migrazioni, hanno compreso che l'arrivo degli squali in un territorio in cui non sono mai stati avvistati prima, non racconta niente di sorprendente, ma soltanto quello che i Governi del mondo si rifiutano di vedere: ovvero l'esistenza del cambiamento climatico e il suo impatto sugli oceani.