I dipendenti del Controllo animali del North Carolina hanno ricevuto una chiamata davvero insolita: un cane randagio, un Pitbull, continuava ad entrare in un negozio, un Dollar General, e andava dritto alla sezione giochi.

Ad attirare l'attenzione del cane era un unicorno di pezza viola, sempre lo stesso: «Andava spedito dritto dall'unicorno, lo stesso ogni volta – ha raccontato Joe Newburn, un supervisore del Duplin County Animal Service – Era una situazione davvero strana, la chiamata più strana che abbia mai ricevuto a lavoro».

I commessi di un negozio vicino, il Kenansville, hanno raccontato che vedevano il randagio sgattaiolare nel Dollar General ogni volta che un cliente usciva lasciando la porta aperta e il dolcissimo Pitbull correva a prendere il suo amato unicorno viola. Alla fine, i commessi, esasperati, hanno chiuso la porta a chiave e hanno chiamato il Controllo animali. A rispondere è stata Samantha Lane che, una volta ascoltata tutta la storia, era così divertita e commossa dalla devozione del cane nei confronti del suo pupazzo preferito che ha deciso di acquistarlo al costo di 10 dollari.

Newburn ha poi raccontato che la stessa Lane, dopo aver consegnato il giocattolo al cane, non ha avuto alcuna difficoltà a portarlo con sé, anzi: il Pitbull ha lasciato il negozio felice e con il suo unicorno nella bocca.

Trasportato al canile Duplin County Animal Services, il cucciolone è stato ribattezzato Sisu in onore di un drago, personaggio animato del nuovo film della Disney, Raya e l'Ultimo Drago.

I volontari del canile hanno cominciato a chiedersi come mai Sisu fosse così attratto proprio da quel pupazzo e l'unica cosa venuta loro in mente è che, probabilmente, un pupazzo simile apparteneva a lui o a dei bambini con cui viveva prima di finire in strada.

Subito dopo l'arrivo di Sisu, i volontari hanno pubblicato sulla pagina Facebook del canile una sua immagine accompagnata da questa descrizione: "Questo è ciò che succede quando penetri illegalmente di continuo nel Dollar General per rubare un unicorno viola che credi sia tuo, poi fai chiamare il Controllo animali per rinchiuderti, ma l'ufficiale acquista per te il tuo pupazzo e te lo regala". Attualmente, Sisu viene considerato un randagio poiché nessuno si è fatto avanti per rivendicarlo, anche se sono tutti convinti che si tratti di un cucciolone che è stato abbandonato o smarrito. Il Pitbull cerca le coccole e le attenzioni di tutti e ogni notte dorme abbracciato al suo unicorno.

«È così dolce. È fantastico! Voglio dire, è ovviamente molto intelligente e, persino quando lo abbiamo portato al canile, è stato molto obbediente. Si siede, dà la zampa. Qualcuno lo starà cercando – ha affermato Newburn – Non so quale potrebbe essere un'altra ragione che lo abbia spinto verso quell'unicorno se non il fatto che gli ricorda un pupazzo simile che aveva a casa. Se il negozio che ha chiamato avesse venduto cibo per cani, tutta la faccenda avrebbe avuto senso, ma non ne ha andare a caccia di un unicorno viola».

Il triste destino dei terrier di tipo bull nei canili di tutto in mondo e la pratica dell'eutanasia negli Usa

Questa storia non è ancora a lieto fine ed è, allo stesso tempo, rappresentativa di quel lato fragile e tenero dei Pitbull e dei cani di tipo Bull terrier. Sono a migliaia solo in Italia ad essere abbandonati da famiglie e persone che non hanno saputo apprezzarne proprio questo lato della loro personalità: votati all'amore per l'umano, desiderosi di contatto e condivisione e non certo "animali da lotta" con cui pavoneggiarsi per strada. Il tragico destino di molti Amstaff, Pitbull e mix di queste razze è finire la loro vita in un canile. E ricordiamo anche che negli Usa, in diversi Stati, vige ancora l'eutanasia per i randagi che non vengono reclamati dopo un determinato tempo dall'accalappiamento al canile. Recentemente due turisti americani hanno lanciato su YouTube una serie di puntate su un documentario intitolato "Mondo Stray" in cui raccontano la realtà dei randagi in Italia ma nell'intervista che abbiamo pubblicato su Kodami spiegano bene proprio questo aspetto della gestione dei cani liberi in America e come la cultura "no kill" stia sempre di più emergendo nonostante tanti sono i canili in cui la pratica dell'uccisione dei cani senza proprietario è ancora all'ordine del giorno.

Ci sono già tantissime persone interessate a dare a Sisu e al suo unicorno viola una casa, una famiglia. Sembra che sia arrivato il momento per i due, il cane e il pupazzo, di fare le valigie: si esce dal canile, presto!

Fonte | Duplin County Animal Services