17 Settembre 2021
15:30

Roma, muore una cavalla durante la “Formula 1” dell’equitazione e il Carosello dei Lancieri di Montebello

Dramma a Roma: muore una cavalla per una caduta, una fantina finisce in ospedale e il Carosello dei Lancieri di Montebello, al Circo Massimo, viene sospeso. L’evento è una parte del Global Champions Tour, un circuito equestre legato al salto ad ostacoli. La cavalla è caduta a terra davanti agli spettatori durante la prima giornata, nel corso della “simulazione di carica”. La donna è stata soccorsa e poi portata in ospedale.

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Dramma a Roma: muore una cavalla per una caduta, una fantina finisce in ospedale e il Carosello dei Lancieri di Montebello, al Circo Massimo, viene sospeso. L’evento è una parte del Global Champions Tour, un circuito equestre legato al salto ad ostacoli. La cavalla è caduta a terra davanti agli spettatori durante la prima giornata, nel corso della “simulazione di carica”. La donna è stata soccorsa e poi portata in ospedale.

Per l’animale la situazione è stata subito complessa, tanto che il veterinario ha potuto fare ben poco. Il suo corpo è stato coperto con un telo e portato via dal van dei carabinieri. Mentre usciva di scena, gli spettatori sulla tribuna hanno fatto un lungo applauso.

Al Global Champions Tour si sfidano 51 cavalieri ed amazzoni che provengono da 18 Paesi diversi. Per la seconda volta consecutiva si tiene a Roma dopo che, a causa delle restrizioni dettate dalla pandemia di Covid-19, è stata annullata la tappa di Città del Messico.

A quanto accaduto all'iniziativa di sport equestre non ci sta l’Ihp, l’Italian horse protection, associazione a tutela dei cavalli. «La sindaca di Roma Virginia Raggi, quando annunciò che la capitale avrebbe ospitato al Circo Massimo il Longines Global Champions Tour, disse che sarebbe stato motivo di grandissimo orgoglio per la città.  La morte della giovane cavalla ieri, durante il primo giorno della manifestazione, ha invece già mostrato di cosa si tratta realmente: disonore e vergogna per tutta la città di Roma», spiega il suo presidente Sonny Richichi. «Qualcuno ha ribattezzato il Global Champions Tour la Formula 1 dell'equitazione: ecco, i cavalli non sono macchine, sono esseri senzienti che hanno diritto a non soffrire, a non essere sfruttati per soldi o per lo pseudo divertimento di qualcuno – aggiunge – Hanno diritto ad essere rispettati e a vivere liberi. Impegnarsi per abolire gli sport equestri farebbe onore ad una grande città come Roma, riportandola al livello di civiltà che le è proprio, di certo non lo scempio che abbiamo dovuto vedere ieri».

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