Alla fine Lela è stata ritrovata. La gatta arrivata a Ronco Scrivia, in Liguria, dopo essere scappata con la sua famiglia dalla guerra in Ucraina, è stata rintracciata dopo 24 ore di paura ed è stata riunita ai suoi umani.

La notizia è stata condivisa dalla sezione di Ronco Scrivia della Croce Rossa, che ha accolto in una delle sue strutture Natasha, una cittadina ucraina, i suoi due figli e Lela: «È stata ritrovata – hanno confermato gli operatori su Facebook – Natasha e i suoi figli vogliono ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla ricerca della gatta».

Di Lela si erano perse le tracce mercoledì sera. Con tutta probabilità intimorita dal nuovo ambiente e frastornata dopo la lunga e difficile fuga, è riuscita in qualche modo a uscire dall’alloggio della Croce Rossa senza essere notata, e i primi tentativi di rintracciarla non avevano avuto successo. Per Natasha e i figli un colpo al cuore, visto che nella fuga precipitosa e pericolosa dall’Ucraina avevano rifiutato di separarsi da Lela.

L'appello era stato diramato sui social, e le ricerche erano scattate subito nella zona di via Quartini, via XXV Aprile e corso Italia, nei dintorni della struttura: «Immaginate lo stato d'animo di questa famiglia in questo momento – avevano sottolineato dalla Croce Rossa – Vi preghiamo di dare un occhio lungo le strade ed eventualmente informateci».

La richiesta di aiuto, rilanciata anche sul gruppo dedicato al piccolo borgo dell’entroterra ligure, aveva ottenuto decine di condivisioni e scatenato una piccola mobilitazione per cercare la gatta. Venerdì mattina è arrivata la buona notizia: Lela è stata trovata ed è tornata dalla sua famiglia, fortunatamente incolume.