Dopo “No time to die” composta per l’omonimo film di 007, anche Disney e Pixar hanno voluto Billie Eilish e il fratello Finneas per realizzare tre canzoni, tra cui una "Nobody Like U" presente nel trailer, per “Red” il nuovo film d’animazione della casa cinematografica che arriverà nelle sale italiane il 10 marzo 2022.

«Abbiamo scritto le canzoni durante la pandemia e ci siamo divertiti moltissimo. Era il nostro piccolo segreto e adesso che la notizia è uscita sono emozionatissimo» ha raccontato in una recente intervista a THR il fratello ventiduenne della popstar da sempre suo collaboratore e migliore amico al quale Eilish deve parte del suo successo.

Le canzoni saranno interpretate da una boy band immaginaria del film dal nome “4*Town” di cui la protagonista Mei Lee e i suoi amici sono grandi fan e i cui membri sono doppiati da Finneas, Jordan Fisher, Grayson Villanueva, Josh Levi e Topher Ngo.

Red, l’adolescente che si trasforma nel panda rosso gigante

Red è il nuovo film d’animazione Disney e Pixar con protagonista Mei Lee, una tredicenne un po' imbranata che sta crescendo e deve affrontare la tipica crisi adolescenziale. La particolarità di Mei Lee però è un’altra: infatti, quando si emoziona o si agita troppo, ovvero praticamente sempre, la ragazzina si gonfia e si trasforma in un panda rosso gigante. Una trasformazione che viene utilizzata come metafora per i cambiamenti che il corpo subisce negli anni dell’adolescenza, in cui spesso ci si sente orribili.

Billie Eilish scelta da Peta come Persona dell’Anno 2021

Billie Eilish è un’animalista convinta ed è vegana dall’età di 12 anni perché come ha spiegato in un’intervista a British Vogue «avendo conosciuto l’industria della carne, non posso proprio andare avanti nella mia vita sapendo cosa succede nel mondo animale senza fare nulla per fermarlo».

Da parecchio tempo è impegnata concretamente in diverse cause per la difesa degli animali: quest’anno, per esempio, ha lanciato una collezione di scarpe Air Jordan con Nike al 100% di pelle vegana e con oltre il 20% di materiale riciclato e il suo primo profumo che non è testato sugli animali e non contiene ingredienti di origine animale.

Importante poi le due azioni forti fatte al Met Gala: la prima di accettare di collaborare con Oscar de la Renta su un abito senza seta alla sola condizione che il brand non utilizzasse mai più per le sue collezioni le pellicce. La seconda, riuscendo per la prima volta nella storia del gala di beneficenza, a far sì che venisse servito solo cibo vegano.

Per tutti questi motivi la popstar ha ricevuto il titolo di Persona dell’Anno 2021 da PETA, la People for the Ethical Treatment of Animals, l’organizzazione che si batte per il trattamento etico verso gli animali e per il rispetto dei loro diritti. Un riconoscimento annuale che negli anni precedenti è stato assegnato anche a Joaquin Phoenix, Carrie Johnson, Lewis Hamilton, Pamela Anderson e a Sir Roger Moore, tutti impegnati attivamente nel rispetto dei diritti degli animali.

Il panda gigante

Il panda gigante (Ailuropoda melanoleuca) è uno tra gli animali selvatici più conosciuti in tutto il mondo e anche l’animale nazionale della Cina, il cui Governo, proprio di recente ha comunicato che questi bellissimi mammiferi appartenenti alla famiglia degli orsi non sono più a rischio estinzione. Se, infatti, la buona notizia è la ripresa della popolazione dei panda, la cattiva è che non sono però scomparse le minacce al loro habitat e alle abitudini che ne avevano messo a rischio la sopravvivenza, compresi il bracconaggio e la cattura illegale.

Negli anni Ottanta i panda giganti in tutto il mondo erano poco più di mille. Adesso, dopo gli sforzi durati oltre trent’anni da parte del governo della Cina, dove abita la maggior parte dei panda che vivono in natura, la popolazione ha ripreso ad aumentare e nel giro di dieci anni è cresciuta del 17 per cento, arrivando a 1.864 esemplari.

E infatti, l’IUNC, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, l’ente internazionale riconosciuto dall’ONU che valuta il rischio di estinzione delle specie animali e vegetali, aveva inserito i panda giganti nella lista di quello meno a rischio di estinzione già nel 2016.

Negli ultimi anni sono state intraprese diverse iniziative per preservare la specie. E per tenere aggiornato il numero degli esemplari viventi in natura e trovare nuove strategie di conservazione, nella sola provincia di Sichuan, lavorano almeno 4mila guardia parco che si occupano di osservare il comportamento dei panda e di valutare le condizioni ambientali. Inoltre, sono cominciati i lavori per collegare e ampliare le 67 riserve naturali pensate per i panda attualmente esistenti, con l’idea di creare un enorme parco che si estenderà tra le province cinesi di Sichuan, Ningxia e Shaanxi.

Un’altra misura per favorire la crescita della popolazione selvatica, che però è ancora molto dibattuta per via del metodo costoso, che richiede molto tempo e dall’efficacia per nulla certa, è quella di far crescere i panda in cattività e poi liberarli nel momento opportuno.

Un metodo che divide molto gli esperti dopo aver visto i risultati di uno studio finanziato dalla Fondazione nazionale di scienze naturali e dal ministero delle Scienza e della Tecnologia cinese nel 2019, secondo cui di 14 panda liberati, 12 dei quali cresciuti in cattività e due selvatici, l’unico esemplare che si è riprodotto per certo dopo essere stato liberato è uno dei due cresciuti in natura.