«Ennesima vergogna contro gli animali», scrivono i volontari di ENPA Sezione di Carini, in Sicilia. Un Pitbull è stato ritrovato in Via Caserta, nei pressi di una scuola e chi gli ha prestato le prime cure, vedendolo affamato, disorientato e visibilmente provato dall'ondata di caldo che ha investito tutta l'Italia negli ultimi giorni, ha deciso di rivolgersi al Comune per chiedere supporto.

A quel punto sono intervenuti gli agenti della Polizia municipale che hanno cercato di tutelare il cane al meglio delle loro possibilità, legandolo all'ombra e fornendogli cibo e acqua oltre a restare con l'animale per diverse ore in attesa di una risposta da parte del Comune. Tuttavia, dal Comune della città di Carini non è arrivata nessuna risposta.

Il Pitbull è stato sottoposto a una visita veterinaria nel pomeriggio, in cui è stato accertato che si tratta di una cane sprovvisto di microchip, per poi essere trasferito all’interno di un bene confiscato alla mafia, che seppur non idoneo, si è rivelato essere la scelta migliore se non l'unica.

Adesso il trovatello sta effettuando una terapia farmacologica e antiparassitaria e si è dimostrato essere dolcissimo e alla ricerca continua del contatto umano. Nel frattempo, i volontari cercano qualcuno che possa prenderlo in affidamento, anche temporaneo, in attesa di sviluppi.

«Auspichiamo che la situazione si sblocchi in un paio di giorni – scrivono ancora i volontari in un post pubblicato sui social – diversamente ci rivolgeremo alla procura della Repubblica».

Fonte: Enpa Sezione di Carini