A cura di Sonia Campa
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Consulente per la relazione uomo-gatto

A volte i gatti ci sorprendono avvicinandosi e dandoci piccole “spinte” con la testa, vere e proprie testate, anche ripetute. Questo, che molti scambiano per una richiesta di cibo, è in realtà uno dei comportamenti sociali più tipici dei gatti. Si tratta del rubbing, ovvero dello strofinamento di un esemplare contro un altro.

Questo comportamento ha lo scopo di manifestare vicinanza, familiarità ma anche di creare una contaminazione olfattiva reciproca che permetta ai soggetti interessati di riconoscersi e di rinsaldare il proprio legame reciproco. Potremmo quasi dire che i gatti fanno rubbing fra loro così come noi condividiamo abbracci. Vediamo meglio insieme di cosa si tratta.

Come e quando si manifesta

Il rubbing si manifesta attraverso lo strofinamento del corpo o parti del corpo contro il corpo dell'altro: la scena tipica vede due gatti che sono stati separati da un po' – magari impegnati ciascuno in esplorazioni solitarie – avvicinarsi, annusarsi vicendevolmente e poi strofinare le teste o le spalle tra loro. A volte si può assistere anche allo strofinamento dei fianchi o all'intrecciarsi delle code.

Il significato del rubbing verso l'uomo

Come accade per molti altri segnali sociali, i gatti hanno esteso questa modalità comunicativa anche agli esseri umani con cui convivono e con i quali esista una certa forma di intimità. Anche nei nostri confronti, quindi, e soprattutto dopo un periodo di separazione, i gatti possono avere l'esigenza o il desiderio di un contatto con noi che ristabilisca un odore condiviso e ravvivi il legame sociale.

Per scambiare gli odori

Così non è raro che il micio ci raggiunga ad altezza del volto oppure ci avvicini da terra e, spingendo delicatamente la sua testa contro di noi, si strofini deponendo il suo odore – e assumendo parte del nostro -. Quella “testata” non è altri che l'inizio della sequenza di rubbing.

Come gesto di familiarità

Dal momento che i gatti scambiano il loro odore – e si lasciando contaminare dall'odore altrui – solo in corrispondenza di individui con cui hanno una relazione, va da sé che un altro significato delle “testate” è quello di manifestare un certo grado di familiarità.

Come richiesta

Nella convivenza quotidiana, poi, alcuni gatti possono imparare a dare le “testatine” come forma di richiesta, perché l'esperienza ha insegnato loro che molto probabilmente saranno seguite da una carezza, dal cibo o anche semplicemente dall'attenzione della persona verso cui vengono rivolte.

Un esempio tipico sono i gatti di colonia mentre attendono che il referente fornisca loro il cibo: spesso l'attesa è accompagnata da lunghi e profusi strofinamenti contro le gambe umane che partono dalla testa e che sottolineano la disposizione amichevole del gatto in previsione del pasto.

Come reagire?

La reazione più gentile che si possa avere in questa situazione è quella di accogliere l'intenzione del micio, senza allontanarlo ma anche evitando di rispondere in modo invadente con carezze eccessive o prolungate.

A dirla tutta, anche se abbiamo familiarità con lui, non è detto che sia sempre necessario ricambiare con grandi effusioni e carezze. Anzi, una parola, uno sguardo d'intesa o un momento di interazione possono essere più che sufficienti per gratificare il micio e confermargli che sì, anche noi siamo felici di averlo accanto.