11 Marzo 2023
9:00

Perché il cane piange quando trasporta un giocattolo?

A volte i cani piangono mentre trasportano un giocattolo, un osso o un qualsiasi altro oggetto per loro importante. Questo comportamento può essere interpretato in modi diversi, ma ci sono alcune ragioni comuni.

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Ci sono atteggiamenti dei nostri compagni canini che suscitano perplessità nelle persone e che spesso possono apparire contraddittori. Uno dei comportamenti che potresti notare nel tuo cane è il pianto mentre trasporta un giocattolo, un osso o un qualsiasi altro oggetto che per lui ha una certa importanza. Questo comportamento può essere interpretato in modi diversi, ma ci sono alcune ragioni comuni per cui un cane piange quando trasporta un giocattolo. Vediamo insieme una serie di motivi per cui il tuo cane potrebbe manifestare questo comportamento.

Legame emotivo e motivazione criptica

Molti cani mostrano di sviluppare un particolare legame con certi oggetti, e non discuteremo qui se questo rappresenti un bene o un male dato che sarebbe necessario analizzare caso per caso. In effetti alcune volte questo legame si potrebbe rivelare essere ossessivo, e questo sarebbe un male, per fare un esempio.

Comunque sia, uno dei motivi per cui un cane potrebbe piagnucolare o gemere mentre trasporta in bocca un oggetto potrebbe indicare che sta cercando di proteggerlo, dato che per qualche ragione teme gli possa essere sottratto e il suo stato emotivo alterato si esprime con quei suoni. In questo caso però non si tratta di un comportamento rivolto a qualcuno nello specifico, come vedremo più avanti. La minaccia percepita è più generica: il cane pensa che potrebbe perdere quell’oggetto e vaga cercando di metterlo al riparo. Qui si parla di una motivazione particolare, ossia la motivazione criptica, quella che spinge un individuo a nascondere una risorsa, per esempio a seppellire un osso in giardino o un giocattolo sotto la copertina nella cuccia.

Il pianto rappresenta il fatto che il cane in quella situazione non è in grado di trovare un nascondiglio adeguato a quel giocattolo o osso. Ovviamente in questo caso sarebbe evidente lo stato del cane osservando anche il modo in cui si muove, ma anche il tipo di suono che emette. Questi potrebbero essere indizi importanti conoscendo l’individuo in questione.

Richiesta di attenzione

Un cane potrebbe piagnucolare mentre trasporta un oggetto anche perché vuole attirare l'attenzione di qualcuno. In questo caso il pianto potrebbe essere un modo per chiedere interazione e gioco e l’oggetto è un mezzo per comunicare con noi il suo bisogno di attenzione, per l’appunto. Probabilmente è l’esperienza pregressa che lo induce a questo:  il cane ha sperimentato in qualche occasione passata che agendo in questo modo riesce ad ottenere ciò di cui ha bisogno in quel momento.

Stress e ansia

Alle volte l’attaccamento ad un oggetto assolve una funzione lenitiva dello stress. Possiamo dire che il giocattolo, per esempio un pupazzetto ma anche una semplicissima pallina,  divenga  una specie di anti-stress con funzioni calmanti, un po’ come il concetto di «oggetto transizionale» espresso dal dottor Donald Woods Winnicott, pediatra britannico, nei suoi studi sull’attaccamento e lo sviluppo di autonomia nei bambini.

Un cane potrebbe quindi utilizzare la “manipolazione” di un particolare oggetto per lenire il senso profondo di disagio, fonte dei lamenti, e nel tentativo di abbassare il livello di ansia quando per esempio il suo referente umano principale si è allontanato. In sostanza quando si sente solo. In questi casi l’oggetto è specifico e non può – generalmente – essere sostituito da un’altro oggetto nemmeno se identico.

Alto livello di eccitazione

Alle volte un cane potrebbe essere in uno stato eccitatorio molto elevato, sia perché l’oggetto che sta trasportando rappresenta l’anticipazione di una attività a lui molto gradita, come il gioco con noi, oppure perché, per esempio, fa parte di un rituale che anticipa l’uscita al parco. In questo caso il pianto non ha un particolare significato comunicativo: è l’espressione dell’eccitazione positiva del nostro compagno a quattro zampe per qualcosa che gli piace moltissimo e che magari attendeva da un po’.

La possessività

La possessività è un’altra delle motivazioni dei cani: è una normale pulsione atta ad indurre il bisogno di proteggere le proprie risorse. In questo caso l’oggetto che il cane trasporta in bocca potrebbe essere quello che lui vede conteso con un altro individuo, un altro cane o persino una persona. Ora, il fatto è che la possessività porta spesso alla difesa dell’oggetto in questione se l’altro individuo non dimostra di non essere più interessato ad accaparrarselo sottraendoglielo. Molti cani non amano affatto arrivare allo scontro, ma nel contempo vorrebbero che l’altro capisse quale importanza loro diano a quel particolare oggetto o risorsa. Ecco che allora il piagnucolio potrebbe essere la manifestazione del senso di frustrazione dato dal non riuscire a comunicare con l’altro, il quale continua a manifestare troppo interesse per quella specifica risorsa.

Cosa possiamo fare?

In generale, dunque, questo comportamento potrebbe avere molteplici significati e il contesto va considerato con attenzione insieme con le caratteristiche peculiari del cane nello specifico. Spesso è l’espressione di un disagio che il cane cerca di comunicare a qualcuno, a noi, a un altro cane, ad un famigliare, mentre alle volte si tratta della manifestazione di uno stato eccitatorio positivo, di una gioia intensa che il cane fatica a trattenere e, a seconda delle situazioni, l’oggetto potrebbe essere un mezzo per comunicare qualcosa, oppure qualcosa da proteggere, o un incentivo all’azione, al gioco e alla condivisione.

Tutto ciò implica che commettere un errore di valutazione potrebbe avere brutte conseguenze. Scambiare un mugolio di gioia con uno da frustrazione, come detto negli esempi sopra, è qualcosa da non prendere troppo sotto gamba, oltre al fraintendimento, al non capirsi, ci sono situazioni nelle quali queste incomprensioni potrebbero portare certi cani, che magari hanno meno pazienza di altri,  a scegliere vie un poco più assertive per comunicare ciò che noi chiaramente non stiamo comprendendo.

Una solida e profonda relazione, dunque, diminuirà la possibilità di così estreme incomprensioni: intendersi, infatti, è una delle condizioni di base per una buona e felice relazione tra noi e i nostri compagni a quattro zampe.

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Luca Spennacchio
Istruttore cinofilo CZ
Ho iniziato come volontario in un canile all’età di 13 anni. Ho studiato i principi dell’approccio cognitivo zooantropologico nel 2002; sono docente presso diverse scuole di formazione e master universitari. Sono autore di diversi saggi.
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