Validato da Elena Garoni
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario comportamentalista

Che si tratti di palline di gomma, pupazzetti di stoffa o altri oggetti, la stragrande maggioranza dei cani ha una vera e propria fascinazione per i giochi che suonano e in generale che squittiscono o fanno rumore. Questa passione ha radici ancestrali e va ricondotta all’indole stessa dei cani, attirati in modo innato dai suoni.

Il suono, infatti, accende la curiosità dei cani perché va a stimolare un senso per loro fondamentale, quello dell’udito, e perché dà una gratificazione immediata: ogni volta che il cane lo prende in bocca il giocattolo emette un rumore: ha insomma una reazione che lo diverte e lo interessa di più, soprattutto da cucciolo, rispetto ad altri giochi. A seconda del gioco e del suono, poi, vi è una diversa risposta da parte del cane che varia in base al carattere e all’esperienza. Vediamo quali sono i motivi principali per cui ai cani piacciono i giochi che suonano.

La motivazione predatoria

La motivazione predatoria è uno dei due motivi principali. Il suono che il gioco emette quando viene preso in bocca e quando il cane in generale vi interagisce assomiglia a quello che potrebbe emettere una preda e “accende” e stimola quei processi che portano il cane a inseguirla, prenderla con la bocca, scuoterla o nasconderla nella tana a seconda del carattere del cane. Può capitare dunque di vedere il cane afferrare il gioco coi denti e scuotere la testa, o ancora nasconderlo da qualche parte o inseguirlo quando viene lanciato.

Il gioco ricorda i cuccioli

Il secondo motivo per cui i cani amano i giochi che suonano è che possono andare a stimolare le pratiche della cura. Il gioco emette rumori che possono essere ricondotti ai versi emessi dai cuccioli, e in questi casi il cane potrebbe non tanto scuotere il giocattolo, ma trasportarlo piuttosto da un luogo all’altro, sistemarlo nella cuccia, in generale portarlo stesso con sé.

Si possono dare giochi che suonano ai cani?

Non c’è una risposta generale e univoca a questa domanda perché il giocattolo è, appunto, un giocattolo ed è il cane stesso a decidere se giocarci o meno. Partendo dal presupposto che deve giocare con un gioco adatto a lui (e dunque non con giocattoli per bambini, per esempio, che potrebbero anche risultare pericolosi per parti che potrebbero essere ingerite), il cane deciderà da solo se usarlo, e non va mai forzato né in un senso né nell'altro.

Per alcuni cani inoltre un giocattolo che suona è utile perché aiuta a sfogare l’istinto predatorio e perché, come detto, dà una gratificazione immediata. Attenzione però a che il cane non sviluppi un attaccamento morboso e ossessivo verso un particolare giocattolo, e alle modalità con cui vi interagisce. Un’eccessiva aggressività o eccessivo attaccamento, per esempio, potrebbe essere un segnale di noia, ansia o stress che andrebbe analizzato con più attenzione.