Quali sono i ragni più grandi del mondo? Otto zampe pelose, tanti occhi e due cheliceri affilati pronti ad iniettare veleno: i ragni sono una vera e propria fobia per molte persone. Alcuni di questi artropodi possono raggiungere dimensioni notevoli ed arrivare a predare persino piccoli vertebrati, come roditori, uccelli e serpenti.

Ma quali sono le specie di ragno più grandi del pianeta?

Tarantola golia

Una tarantola golia
in foto: Una tarantola golia

Iniziamo subito dal più "terrificante" di tutti: la tarantola golia (Theraphosa blondi) è il ragno più grande e pesante al mondo. Può infatti arrivare a pesare 170 grammi per trenta centimetri di lunghezza nelle femmine. Numeri altissimi, anche se nulla a giudicare dalle possibili bufale che circolano in internet sull'argomento e che parlano di ragni (inesistenti, lo ripetiamo) che superano addirittura i sessanta chili!

È anche un ragno piuttosto longevo, che in cattività può vivere per ben 25 anni. È originaria delle foreste equatoriali del sud America, tra Brasile e Venezuela.

Piccola curiosità: il termine "tarantola" era anticamente utilizzato per alcuni ragni diffusi in Italia di discrete dimensioni, Lycosa tarantula. Il nome deriverebbe da Taranto o dal vicino fiume Tara ed è stato poi "trasferito" dai primi esploratori delle americhe alla vista dei ragni migalomorfi, le "vere tarantole".

Poecilotheria rajaei

Poecilotheria rajaei
in foto: Poecilotheria rajaei

Poecilotheria rajaei è una tarantola endemica dello Sri Lanka che può raggiungere i venti centimetri di lunghezza, scoperta nel 2009. Preferisce vivere sugli alberi secolari, ma è considerata rara a causa della deforestazione nel suo habitat devastato dalla guerra e ha iniziato a vivere in vecchi edifici. Il veleno di P. rajaei non è letale per l'uomo ma può uccidere piccoli roditori, uccelli, lucertole e serpenti.

La specie prende il nome da Michael Rajakumar Purajah, l'ispettore di polizia locale che ha guidato il gruppo di ricerca che l'ha scoperta.

Tarantola brasiliana rosa salmone

Lasiodora parahybana
in foto: Lasiodora parahybana

Altra specie di tarantola di grandi dimensioni è la tarantola brasiliana rosa salmone (Lasiodora parahybana) endemica dello Stato di Paraíba, in Brasile. Con i suoi 20 centimetri di lunghezza (incluse le zampe) per oltre 100 g di peso, questo ragno è uno dei rappresentanti più grandi al mondo dell'intero ordine Araneae.

Nephila komaci

Nephila komaci
in foto: Nephila komaci

Nephila komaci è il nome scientifico di una specie di ragno recentemente scoperta, nel 2009, in Sud Africa e Madagascar. È considerato il ragno tessitore di tele più grande in assoluto, anche se è presente come in molte specie di ragni un forte dimorfismo sessuale. Il maschio è grande "appena" 2,5 centimetri, mentre la femmina può superare i dodici centimetri e tessere una tela di più di un metro di diametro.

Proprio per questa grande differenza di taglia, e per le abitudini cannibale della femmina, i maschi di molte specie di ragno hanno evoluto diversi stratagemmi per distrarre o sfuggire alle partner dopo l'accoppiamento. 

Appartiene allo stesso genere anche Nephila pilipes, in Australia noto come golden orb web spider, che prende il nome dalle sue vistose ragnatele dorate.

Ragno cacciatore gigante

Ragno cacciatore gigante
in foto: Ragno cacciatore gigante

Il ragno cacciatore gigante (Heteropoda maxima) è un ragno appartenente alla famiglia Sparassidae, diffuso nel Laos. Il suo nome si deve al fatto che dalla sua scoperta avvenuta nei primi anni 2000, cerca di "strappare" il titolo di ragno più grande al mondo al ragno golia: misura infatti 30 centimetri dalla punta dell'arto anteriore a quella dell'arto posteriore, anche se risulta meno massiccio delle tarantole. Come tutte le specie appartenenti a questo genere, le zampe sono molto lunghe se paragonate al corpo e ruotano in avanti, in modo simile alle zampe del granchio.

Cerbalus aravaensis

Cerbalus aravaensis
in foto: Cerbalus aravaensis

Cerbalus aravaensis è un'altra specie di ragno cacciatore diffusa nella Valle Arava tra Israele e Giordania. La specie è stata descritta per la prima volta da Gershom Levy dell'Università Ebraica di Gerusalemme nel 2007, anche se le agenzie di stampa lo hanno successivamente riportato nel 2010 come un nuova scoperta da parte di un team di biologi dell'Università di Haifa. Il ragno ha una lunghezza di 14 centimetri, il che lo rende uno dei ragni più grandi del Medio Oriente.

Vive nelle dune e nelle sabbie parzialmente stabili ai margini delle saline dove costruisce tane sotterranee con un opercolo incernierato simile a una botola di sabbia e colla, in modo da mascherare l'ingresso ai predatori. È notturno ed è più attivo nei mesi estivi più caldi.

Ragno vagabondo brasiliano

Ragno vagabondo brasiliano
in foto: Ragno vagabondo brasiliano

Il ragno vagabondo brasiliano (Phoneutria nigriventer) è un ragno sudamericano appartenente alla famiglia Ctenidae che raggiunge i 15 centimetri di diametro. L'aggressività delle specie del genere Phoneutria e l'elevata tossicità del loro veleno pongono questi ragni ai primi posti in quanto a pericolosità per l'uomo, pur causando la morte solo nel 2-3% dei casi. Nell'edizione 2007 del Guinness Book of World Records, questa specie è citata come il ragno più velenoso del mondo, dato confermato nelle edizioni del 2012 e del 2014. Bastano 0,006 mg di veleno iniettato per uccidere un topo di 20 g di massa corporea.

Ragno cammello

Ragno cammello
in foto: Ragno cammello

Il ragno cammello (Galeodes arabs) è una specie di solifughi o sun spider originaria del Nord Africa e dell'Asia occidentale. È una delle specie più grandi di solifughi e può raggiungere una lunghezza di circa 15 centimetri. Ha mascelle grandi e potenti, che raggiungono un terzo della lunghezza del suo corpo. Questi aracnidi predatori notturni veloci possono raggiungere una velocità di circa 16 km/h. Non sono particolarmente velenosi, ma il loro morso è doloroso.

I ragni cammello sono diventati famosi su Internet durante la guerra in Iraq del 2003, quando diverse bufale sulla loro grandezza e pericolosità sono iniziate a circolare online. Molti racconti erano accompagnati da foto che pretendevano di mostrare ragni grandi la metà di un essere umano.