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30 Aprile 2023
9:55

Olio sacro vegano e nessuna pelliccia: l’incoronazione di Carlo III sarà in nome degli animali

La decisione di Carlo III di rendere cruelty free anche la sua incoronazione a re che avverrà il 6 maggio nell'Abbazia di Westminster.

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Difende gli scoiattoli rossi da chi ne vuole fare pellicce, ha bandito il foie gras dalle tavole reali, sostiene campagne animaliste e ambientaliste come quella per cui ha fatto piantare alberi nei pascoli di Highgrove perché le mucche potessero mettersi all'ombra e condurre un'esistenza migliore.

Che Carlo d’Inghilterra ami gli animali  è risaputo e quindi non dovrebbe troppo sorprendere la sua decisione di rendere cruelty free anche la sua incoronazione che avverrà il 6 maggio nell'Abbazia di Westminster.

Il nuovo sovrano ha infatti deciso di utilizzare prodotti ottenuti senza crudeltà nei confronti degli animali a partire dalla cerimonia dedicata all’unzione in cui verrà usato un olio sacro “vegano” che non conterrà derivati di origine animale.

Una rottura in piena regola con la tradizione che prevedeva fino all’incoronazione della madre, la regina Elisabetta II deceduta a settembre dello scorso anno, che l'unguento fosse una specifica composizione a base di secrezioni di zibetto e di ambra grigia ottenute, al contrario, con metodi per nulla cruelty free. Le prime, infatti, si ricavano dalla spremitura delle ghiandole perianali di questi mammiferi africani che per questo motivo vengono brutalmente cacciati per poi essere ingabbiati ed esposti per lungo tempo a temperature elevate, poiché si crede che questo stimoli una maggiore produzione della sostanza.

Re Carlo III, presidente della sezione britannica del Wwf, sta subendo molte pressioni del mondo animalista per interrompere questa pratica dolorosa e crudele peraltro molto simile a quella a cui è sottoposto lo zibetto delle palme per produrre il Kopi Luwak, il caffè più caro del mondo.

L'ambra grigia viene, invece, prodotta dai capodogli per impedire ai becchi dei calamari di cui si nutrono di graffiare i loro organi. Vale tantissimo: circa 35mila dollari al chilogrammo e viene acquistata soprattutto dalle società che producono profumi che la ricercano per la caratteristica di fissare gli odori.

Carlo III, però, dirà basta a tutto questo e utilizzerà un unguento ottenuto dalle piante del Monte degli Ulivi a Gerusalemme, vicino al Monastero di Maria Maddalena e a quello dell’Ascensione che verrà consacrato in una cerimonia nella Chiesa del Santo Sepolcro dal Patriarca di Gerusalemme Theophilos III e dall’Arcivescovo anglicano di Gerusalemme, Hosam Naoum.

Ma non è tutto qui. Nella stampa britannica c’è chi si spinge a ipotizzare che, sempre mantenendosi saldo al suo animalismo, possa persino rinunciare al tradizionale mantello di ermellino, optando per una semplice e moderna divisa militare.  Ad oggi, tuttavia, non vi sono conferme. Chissà che il principe animalista ed ecologista non riesca davvero a cambiare queste tradizioni che ormai sanno solo di passato.

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Simona Sirianni
Giornalista
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