16 Agosto 2022
14:46

Oggi è San Rocco, il patrono dei cani: grandi, piccoli, docili e anche dei “roquet”, termine francese nato proprio dal Santo

Per la Chiesa cattolica è lui il modello del rapporto perfetto tra cane e uomo. Oggi, 16 agosto, si festeggia San Rocco, protettore dei cani. E proprio con il suo compagno a quattro zampe, è raffigurato in tutta l’iconografia sacra che racconta di una storia che affonda le sue origini nel Trecento.

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Per la Chiesa cattolica è lui il modello del rapporto perfetto tra cane e uomo. Oggi, 16 agosto, si festeggia San Rocco, protettore dei cani. E proprio con il suo compagno a quattro zampe è raffigurato in tutta l’iconografia sacra che racconta di una storia che affonda le sue origini nel Trecento.

Secondo uno dei miracoli della vita del Santo, Rocco era stato colpito dalla peste e viveva la sua malattia in una capanna vicino Sarmato, nei pressi del fiume Trebbia (in Provincia di Piacenza). A un certo punto un cane (simile a un Bretone Spagnolo), si prese cura di lui e quotidianamente gli portava un pezzo di pane che rubava alla tavola del suo compagno umano. Dopo qualche giorno, la malattia di Rocco sparì. Così nacque il rapporto di amicizia tra i due. Diventarono inseparabili.

In francese il rapporto tra Rocco e il cane ha dato origine al termine roquet, che si usa per definire un piccolo cane che ringhia e abbaia spesso e inavvertitamente. Grande è la devozione ancora oggi nei riguardi del santo: secondo uno studio di Rover.com, la rete di pet sitter e dog walker, Rocco è stato il 38esimo nome di cane più frequente del 2019.

San Rocco è uno dei santi invocati per la guarigione dalle malattie. È infatti il patrono degli appestati, dei contagiati, ma lo è anche dei pellegrini, dei chirurghi, dei farmacisti e anche di coloro i quali lavorano nel mondo delle assicurazioni.

A Camogli, proprio per l'occasione della festa dedicata al protettore dei cani, si tiene il Premio Internazionale Fedeltà, quest'anno al suo 60esimo anno. Nacque nel 1962, quando don Carlo Giacobbe e Giacinto Crescentini idearono una cerimonia per cani che si erano contraddistinti per imprese straordinarie.

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