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Nel corso della sua lunga carriera ha interpretato ogni genere di ruolo in ogni genere di film, dall’action al thriller passando per commedie e love story. Arrivato a 58 anni – compiuti lo scorso 7 gennaio – Nicolas Cage ha rivelato però di avere un lato “goth” di cui non tutti sono a conoscenza, e che esprime anche attraverso l’animale che ha scelto come compagno di vita: un corvo.

Cage, che presto porterà sul grande schermo Dracula, il vampiro nato dalla penna di Bram Stoker, è stato recentemente intervistato dal Los Angeles Time, cui ha rivelato di avere a casa un corvo addomesticato ribattezzato Hogaan. Non ha spiegato da cosa derivi il nome, ma il sospetto è che sia un omaggio a Huginn e Muninn, la coppia di corvi presente nella mitologia norrena e associata al dio Odino: il mito racconta che i due corvi viaggiano per il mondo, riportando poi a Odino informazioni e notizie.

«I corvi sono molto intelligenti. E mi piace il loro aspetto, il riferimento a Edgar Allan Poe. Mi piace l'elemento goth. Io sono un goth», ha detto l’attore parlando del corvo, che vive in una cupola geodetica (una sorta di igloo trasparente che può raggiungere anche grandi dimensioni) allestita nel giardino della sua enorme villa di Los Angeles. Di gotico però Hoogan sembra avere poco, stando a quanto riferito da Cage: più che protagonista di un macabro racconto di Poe potrebbe spiccare in una commedia, visto che ha preso l’abitudine di “insultare” il suo umano.

«Ha iniziato a insultarmi – ha spiegato – è comico, almeno, lo è per me. Quando esco dalla stanza, lui prima mi dice ‘Bye, e poi “Ass’”», che tradotto significa “ciao” e poi “st….o”. All’attore non importa: Hoogan è parte della famiglia esattamente come i gatti Merlin e Teegra, gli altri due animali che condividono la villa di Los Angeles con Cage e la moglie Riko Shibata, sposata nel febbraio del 2021 e da cui aspetta un figlio. Con Merlin, un Maine Coon di 4 anni, il rapporto è particolarmente stretto: «È il mio migliore amico», ha ammesso l’attore.

I corvi e l'interazione con gli esseri umani

Cage non ha fornito altri dettagli su Hoogan, quindi non è chiaro se lo abbia adottato da pulcino o se la relazione tra i due si sia sviluppata quando il corvo era già adulto: «La famiglia dei corvidi (Corvidae) comprende molte specie, tra cui corvi, taccole, cornacchie e gazze – spiega Federica Pirrone, etologa e membro del comitato scientifico di Kodami – Sono uccelli monogami che vivono in gruppo che spesso formano relazioni stabili anche con altri individui, oltre che con il partner riproduttivo. Sono animali estremamente intelligenti e le loro elevate capacità cognitive ne spiegano anche la notevole flessibilità comportamentale, che consente loro di adattarsi facilmente ai rapidi cambiamenti nell’ambiente. Per questo, è possibile trovarli in molti tipi di ambienti urbani, dalle aree periferiche rurali o semi-rurali a quelle centrali più urbanizzate, dove trovano utili siti di nidificazione in edifici, pali e linee elettriche».

«Le interazioni con noi sono frutto di una coevoluzione culturale iniziata migliaia di anni fa – prosegue Pirrone – I corvidi sono in grado di riconoscere e di ricordare il volto umano, identificandolo pure quando la persona cambia vestito. Imparano in fretta, quindi, a distinguere le persone “utili”, ossia quelle non pericolose da cui solitamente ottengono cibo, e verso le quali sviluppano comportamenti di richiesta che possono diventare anche molto insistenti, da quelle che invece hanno atteggiamenti minacciosi, verso le quali possono diventare anche molto aggressivi. È importante ricordare che i corvidi, in Italia, possono essere tenuti in casa solo se sono anellati e nati in cattività. Ma onestamente, per me è molto più appagante poterli osservare mentre spaccano ghiande o noci liberi in giardino e nei parchi».