Le specie di dinosauri erano già in declino quando circa 66 milioni di anni fa, un grande asteroide colpì la Terra. Questa l'evidenza di una recente ricerca cinese che identifica nei cambiamenti climatici e le eruzioni vulcaniche i motivi della diminuzione delle specie prima della caduta dell'asteroide alla fine del Creataceo.

L'estinzione dei dinosauri è uno degli argomenti più discussi nelle aule universitarie di paleontologia. Un vecchio tavolo in mogano scricchiola sotto il peso delle prove che studiosi da tutto il mondo riportano e che arricchiscono di dettagli il fenomeno che circa 66 milioni di anni fa decretò la fine di questi maestosi rettili. Eppure, nonostante le molte evidenze ottenute dai reperti paleontologici, ancora oggi continuiamo a scoprire segreti sepolti nella polvere che solo il lavoro attento dei ricercatori ha saputo far riemergere.

Oggi, dunque, nuove prove vengono messe sul tavolo in mogano già affollato di reperti. Uno studio dei ricercatori dell'Istituto di Paleontologia e Paleoantropologia dei Vertebrati dell'Accademia Cinese delle Scienze pubblicato sulla rivista PNAS riprende una considerazione già avanzata da alcuni studiosi americani.

Mentre alcuni studi suggeriscono che la diversità di specie di dinosauri era fiorente prima dell'estinzione, altri ricercatori proprio dal Nord America evidenziano che i dinosauri erano invece in declino. Proprio secondo questi ultimi l'assottigliarsi del numero di specie poco prima dell'evento catastrofico fu uno dei principali motivi che li portò all'estinzione di massa.

Se questo decremento può essere vero per l'America, però, lo stesso non può essere dato per scontato in altre parti del mondo. Per questo motivo i ricercatori cinesi hanno condotto un'estensiva analisi di numerosi reperti fossili con l'intento di verificare se la stessa tendenza si è verificata anche in Asia.

I ricercatori hanno studiato oltre 1.000 uova di dinosauro fossilizzate dal bacino di Shanyang nella Cina centrale. Questi fossili provengono da corpi rocciosi con uno spessore totale di circa 150 metri e i ricercatori hanno stimato l'età di oltre 5.500 campioni geologici. Ciò ha permesso agli scienziati di posizionare i reperti in un una vera e proprio linea temporale di quasi 2 milioni di anni alla fine del Cretaceo, che rappresenta il periodo di poco antecedente all'estinzione.

Dopo un lungo periodo di analisi e di dati confrontati con altri studi, gli scienziati hanno ottenuto le risposte che cercavano: si è verificato un declino nella diversità dei dinosauri anche in Asia. In particolare, le specie trovate nel bacino di Shanyang rappresentano una fotografia di quanto scoperto: i 1.000 fossili di uova di dinosauro raccolti dal bacino rappresentano solo tre specie diverse di oogenere. Sono definiti così particolari fossili di cui non è nota la forma adulta ma è comunque possibile descrivere le relazioni di parentela. All'oogenere, dunque, è possibile anche affiancare una oospecie e addirittura una oofamiglia.

In particolar modo le oospecie trovate sono: Macroolithus yaotunensis, con uova descritte spesso come relativamente grandi e allungate con un guscio a due strati e trovate spesso posizionate nei nidi in grandi anelli concentrici. Elongatoolithus elongatus, deposte da piccoli dinosauri teropodi, curate e incubate dai loro genitori fino alla schiusa. In fine Stromatoolithus, un oogenere molto raro di cui si conosce una sola specie, Stromatoolithus pinglingensis.

Di queste tre oospecie due provengono da un gruppo di dinosauri sdentati noti come oviraptor, nome che tradotto letteralmente significa "ladri di uova". Con questo termine ci si riferisce al fatto che il primo esemplare fossile di questo animale fu scoperto in cima ad una pila di quelle che si pensava fossero uova di Protoceratops, immaginando, quindi, che la sua dieta consistesse proprio nel rubare e mangiare le uova di altre specie. L'altro oogenere, invece, proviene dal gruppo degli  hadrosauride, noto anche come "dinosauri becco d'anatra" per via della particolare conformazione dell'apparato boccale.

Una così bassa diversità di specie di dinosauri ha caratterizzato una fascia temporale molto estesa, ovvero gli ultimi 2 milioni di anni prima dell'estinzione di massa. Quindi niente Jurassic Park con le sue grandi "mandrie" di dinosauri al pascolo e un'enorme varietà di specie. I risultati cinesi, insieme ai dati del Nord America, suggeriscono proprio che i dinosauri stavano già diminuendo a livello globale prima della loro estinzione di massa.

Il motivo del declino è incerto e potrebbe essere il risultato di fluttuazioni climatiche globali e di massicce eruzioni vulcaniche. Questi fattori possono aver portato all'instabilità dell'intero ecosistema, rendendo così tutti i dinosauri tranne gli uccelli estremamente vulnerabili. In una situazione simile, dunque, un grande asteroide che impatta sul Pianeta non può che essere il colpo di grazia.