«Non affittiamo a chi ha cani». È questo che la 35enne Nausica Formone sente ripetere da mesi, da quando ha iniziato a cercare un appartamento in affitto con il suo compagno Stefano e i loro due cani:  PandoraSyd Barrett.

Nausica ha contattato la redazione di Kodami per raccontare la sua esperienza nella ricerca di una casa nella provincia romana, nella zona dei Castelli. «Quando ho iniziato non pensavo che mi sarei scontrata contro un simile muro di rifiuti. Ero consapevole che qualcuno mi avrebbe detto no perché ho dei cani, ma su 10 case in affitto 8 non vogliono animali».

Il progetto originario di Nausica era quella di acquistare una casa, ma l'avvento della pandemia ha sconvolto i suoi piani e ridimensionato, almeno per il momento, i suoi sogni: «Pensavo di acquistare un terreno per costruire una casa abbastanza grande da dedicarmi allo stallo e alla mia attività di educatrice cinofila».

A rendere ancora più amara e paradossale la situazione di Nausica è proprio il rifiuto reiterato verso gli animali: «Ho dedicato la mia vita ai cani perché credo fermamente che siano parte integrante della società e che al suo interno ricoprano un ruolo culturale fondamentale. Ma mi sono trovata davanti in questi mesi a chi non la pensa così. "Non affittiamo a chi ha animali": questo è lo specchio della nostra società».

Gli inquilini non richiesti sono la Beagle Pandora, 11 anni, e Syd Barrett, un Basset Hound di 4 anni e mezzo. «Proprio perché sono una educatrice cinofila credevo che questo avrebbe convinto i proprietari più scettici. Ma durante le trattative non arrivo neanche a spiegare che i miei cani oltre ad essere registrati a norma di legge sono molto educati e tranquilli».

cani Nausica
in foto: Pandora e Syd Barrett

Secondo il racconto fatto da Nausica, nonostante le sue rassicurazioni, gli agenti immobiliari e i proprietari le hanno opposto rifiuti netti, oppure imposto condizioni per lei inaccettabili: «Uno mi ha detto che non c'erano problemi dato che l'appartamento aveva una grande terrazza e i cani potevano stare lì e non in casa. Per me però è inconcepibile: devono essere liberi di entrare e uscire come vogliono».

«La trafila è sempre la stessa – racconta Nausica – dopo le formalità per correttezza dico che ho due cani e arriva la solita stangata in cui gli agenti mi avvisano che "i proprietari hanno espressamente detto d no agli animali". Un'altra volta mi è stato risposto: "No animali, chiaramente". Questo nonostante io mi sia sempre dimostrata disposta a farmi conoscere e far conoscere i cani che sono tranquillissimi, abituati a viaggiare e anche a stare in albergo».

Il contratto di locazione è un atto tra privati e per questo i proprietari possono porre alcune condizioni, anche rispetto alla presenza di cani in casa, come spiega l'avvocato Salvatore Cappai: «Il locatore può stabilire un divieto di detenzione di animali all'interno del proprio immobile. Non esiste, ad oggi, alcuna norma che gli imponga il contrario».

L'assenza di uno specifico divieto rende, nei fatti, ancora possibile discriminare le famiglie con cani come quella di Nausica. «Mi stupisce moltissimo questa situazione, mi sembra che le persone amino mettere tanti like sui social quando vedono un animale ma nella realtà non si curino davvero di loro e di chi li ama» è l'amara valutazione di Nausica.

Eppure gli animali, nella realtà degli italiani ci sono eccome: secondo gli ultimi dati sono ben 64.769 milioni quelli presenti nelle nostre case. Numeri che fanno dell'Italia il secondo paese in Europa per numero di animali in famiglia. Una fotografia che conferma quanto emerso già con l‘indagine condotta per Kodami da YouGov Italia che nel 2021 aveva segnalato che gli italiani hanno un'alta considerazione del valore della relazione tra le specie.

«A scioccarmi – conclude Nausica – è la sicurezza di tante persone di avere la legge dalla propria parte e per questo sentirsi inattaccabili, quando invece non sempre la legge rappresenta una garanzia di giustizia».