Una scappatella che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia quella occorsa a Lea e Touran, detto Thor, due cani residenti sulle colline di Valdarno. Lui un esemplare di Pastore tedesco, lei meticcia adottata successivamente dalla provincia di Caserta e proveniente da una situazione di maltrattamento.

Tutto è cominciato intorno alle 10.30 del mattino quando diverse telefonate da Carabinieri, ASL e dallo stesso proprietario di un agriturismo hanno allertato gli operatori del canile in merito a un fatto insolito: due cani da pastore erano arrivati improvvisamente e, come nulla fosse, stavano facendo il bagno nella piscina della struttura, generando non poco scompiglio tra i turisti ospiti, quasi tutti di nazionalità straniera.

Siamo nelle colline toscane, tra Firenze e Arezzo. Il canile che si occupa di coprire la zona è quello di ENPA Valdarno, probabilmente una delle migliori strutture sul territorio nazionale grazie al lavoro del presidente della locale sezione, Luigina Bassan e al suo team di lavoro, che si occupa di presidiare un territorio vasto e non sempre semplice.

Giunti sul posto, distante diversi chilometri, la situazione sembrava tornata alla normalità e, come spesso accade quando i cani non vengono fermati e messi in sicurezza da chi fa la segnalazione, sembravano spariti così come erano apparsi. Gli operatori erano già in furgone e si apprestavano a tornare indietro quando, dal bosco sottostante, vedono spuntare un Pastore tedesco. Con qualche difficoltà riescono ad avvicinarlo, leggere il microchip e fermarlo, rendendosi subito conto che Touran, questo il suo nome, era un cane molto ben tenuto e probabilmente scappato da poco da qualche villa del circondario. Tuttavia non vi era traccia dell’altro cane segnalato, tanto che inizialmente il dubbio era che i due cani si fossero per qualche motivo separati. È stato solo per un ulteriore scrupolo se si è deciso di fare un giro con Thor verso il bosco da cui era sbucato. Thor è andato volentieri e ha seguito l’operatore per la stradina ma, dopo una cinquantina di metri, si è improvvisamente bloccato e ha cominciato a opporre resistenza, mostrando chiaramente di voler prendere un’altra direzione. Si è deciso di assecondarlo e così si è giunti a breve distanza sul ciglio di una scarpata dove, circa 3,5 metri più sotto, scorre un fiumiciattolo che crea un’ansa tra una piccola cascata proveniente dall’alto e un’altra che ricade più a valle.

In quel posto improbabile, ecco la sorpresa: Lea, la compagna di Touran, era infatti rimasta intrappolata lì sotto. Fortunatamente sembrava illesa, ma si trovava in un punto da cui era impossibile risalire così come scendere più a valle.

La situazione era complicata e l’unico modo per recuperare Lea era sperare in un aiuto esterno. In questi casi solo una squadra attrezzata può intervenire e gli unici in grado di farlo sono gli angeli del 115. È stato infatti solo con l’intervento dei Vigili del Fuoco del Comando di Firenze che, con scale e corde si sono calati giù per il dirupo. Così Lea è stata caricata in un trasportino e tratta in salvo. Nel video si può osservare quanto sia stata la delicata operazione di recupero e il momento in cui Lea ha potuto riabbracciare la sua famiglia e il suo amato Touran.

Di tutta questa storia, che ho potuto vivere personalmente assieme al collega Niccolò Giachi, dirigente del canile di Valdarno, mi porterò sempre un bellissimo ricordo. Non soltanto infatti ho potuto toccare con mano lo splendido lavoro di un canile che è un importante riferimento per un intero territorio, che ogni giorno, tra le tante cose, contribuisce anche a riportare il sorriso a famiglie preoccupate perché all’improvviso vedono smarriti i propri amici e compagni a quattro zampe. Ma la cosa che più mi ha emozionato è stato conoscere Touran, per gli amici Thor, un cane dall’intelligenza cristallina e profonda.

Certo tutto è partito da una "scappatella" (parlando coi suoi pet mate abbiamo dedotto che forse ha imparato a far scattare la fotocellula del cancello automatico prima della sua completa chiusura); certo c’è stato anche il bagno clandestino nella piscina del resort di lusso (e come dargli torto in fondo in una calda giornata di un settembre afoso!). Ma davanti a un incidente serio e che avrebbe potuto anche diventare mortale non si è scordato della sua compagna e, dopo averci guidato fin da lei in un luogo dove difficilmente qualcuno sarebbe mai andato a cercarla, ha pazientemente aspettato l’arrivo dei soccorsi senza più volersi muovere per circa 2 ore. In questo modo le ha letteralmente salvato la vita.

Altro che rinforzi e punizioni… Queste sono testa e cuore!