cimitero monumentale

Anche il Lazio potrebbe presto avere dei cimiteri per la sepoltura di animali d’affezione. La proposta di legge arriva dal gruppo regionale del Movimento 5 Stelle, e avrebbe dovuto essere discussa in Commissione Sanità lunedì, ma la mancanza del numero legale ha costretto a a rimandare l’esame degli emendamenti. Resta però l’impegno a portare il testo in aula e riempire così un vuoto legislativo che a oggi non consente di istituire cimiteri per gli animali da compagnia.

Una prima proposta di legge in questo senso era stata presentata già nel 2018 dall’allora capogruppo pentastellata, Roberta Lombardi, insieme con altri consiglieri dell’M5S, ed è stata recentemente accorpata a e integrata da un’altra similare presentata l’anno successivo. L’obiettivo, hanno sottolineato i consiglieri pentastellati, è duplice.

«Il primo è affettivo, ed è assicurare la continuità del rapporto affettivo che si sviluppa con l’animale domestico e garantire a questo una degna sepoltura – hanno spiegato – Con il secondo vogliamo dare indicazioni chiare, individuando i luoghi adatti per la realizzazione dei cimiteri, garantendo un’adeguata gestione tramite un registro delle sepolture e effettuando controlli igienico-sanitari con la Asl di competenza. In questo modo le spoglie degli animali non saranno più smaltite come rifiuti, riducendo il rischio di inquinamento delle falde acquifere dovuto al seppellimento non autorizzato degli animali e anche il rischio di diffusione di malattie, nel caso in cui le spoglie vengano gettate nei cassonetti dell’immondizia. È una legge di civiltà che dobbiamo a noi stessi e soprattutto ai nostri amici a quattro zampe per non spezzare quel legame che si è creato in vita».

In assenza di leggi specifiche infatti in caso di morte di un animale si fa riferimento al regolamento Ce 1069/2009, che disciplina il trattamento dei cadaveri degli animali domestici, che devono essere cremati. In alternativa, il compagno umano che è in possesso di un terreno può provvedere a seppellire l'animale, ma è necessaria una certificazione da parte di un veterinario che escluda la presenza di una malattia trasmissibile all’uomo.

Sepoltura degli animali, nel Lazio un articolo all’interno di una legge regionale

La Regione Lazio a oggi non ha una legge specifica relativa ai cimiteri per animali, che vengono citati en passant nella legge regionale 21/10/1997, n. 34 di “Tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo”. È questa norma a disciplinare, all’articolo 7, i “cimiteri per cani, gatti e piccoli animali”, e stabilisce che «al fine di consentire a quanti hanno curato il proprio animale di affezione nel corso della sua vita, di avere la possibilità di mantenere un legame affettivo con questo tramite la pratica dell’inumazione, gli enti di cui all’artico 2, comma 1», ovvero i servizi veterinari delle aziende sanitarie locali, «concedono in comodato, sia alle associazioni di volontariato animalista e per la protezione degli animali, di cui all’articolo 23, comma 1, sia a privati che ad associazioni fra privati, apposito terreno recintato destinato a tale uso».

La legge stabilisce inoltre che «i privati o le associazioni fra privati possono utilizzare, al medesimo fine, anche terreni di privata proprietà; sia in caso di comodato che di privata proprietà, privati, associazioni tra privati o associazioni di volontariato realizzano e gestiscono le strutture a proprie spese nel rispetto delle norme igieniche sulla inumazione ai sensi del decreto legislativo 14 dicembre 1992, n. 508».

Ci sono invece altre Regioni che si sono mosse per dotarsi di un’apposita legge quadro cui i Comuni (se non agiscono già in autonomia) possono fare riferimento nel caso in cui decidano di realizzare all’interno del proprio territorio un cimitero per animali. È il caso di Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Piemonte e Toscana. Altre Regioni invece hanno adottato disposizioni per consentire che gli animali,  una volta cremati, possano essere sepolti con i loro umani di riferimento, nella stessa tomba. In assenza di leggi regionali sono i privati, tramite convenzioni, a fare le veci, mettendo a disposizione spazi dedicati in cui è possibile dare sepoltura agli animali.

Casa Rosa, il più antico cimitero per animali d’Italia

Proprio nel Lazio si trova il più antico cimitero per animali d’Italia, nello specifico a Roma. Si chiama Casa Rosa e si trova in zona Portuense: inaugurato nel 1923, è nato da un’idea del veterinario della famiglia Mussolini, Antonio Molon, padre dell’attuale proprietario, Luigi, ed è l’unico con licenza comunale.

Casa Rosa nacque proprio dopo che Mussolini chiese di poter seppellire la gallina domestica, e da allora il cimitero è diventato il luogo di eterno riposo di moltissimi animali che hanno condiviso la vita con personaggi importanti e famosi. È il caso dei cani degli ex presidente della Repubblica Sandro Pertini e Giovanni Leone, di quelli di Casa Savoia e di Federico Fellini, e del gatto di Anna Magnani. Oggi il cimitero ospita le tombe di centinaia tra cani, gatti, conigli, oche, piccioni, pappagalli, cavalli e anche di alcuni animali esotici.