dog sitter
in foto: Credit Pixabay

La Regione Lazio crei un albo professionale per i dog sitter. La proposta arriva da Laura Corrotti, vicepresidente della Commissione Bilancio in Regione Lazio, che ha chiesto che venga adottato un apposito elenco che tuteli giuridicamente chi si prende cura a livello professionale dei cani.

«Nel Lazio gli iscritti all'anagrafe canina sono 1.116.995, ed è tra le regioni che ne conta di più – spiega Corrotti – sono cifre che fotografano l'accoglienza degli amici a quattro zampe nelle famiglie italiane, e che dobbiamo tutelare anche attraverso l'istituzione di un albo professione dei dog sitter. Per questo ho presentato una proposta di legge in questo senso».

L'Italia è al secondo posto in Europa per il possesso di animali da compagnia. Secondo un rapporto del Censis del 2019, gli animali domestici sono circa 32 milioni, di cui 7 milioni sono cani e 7,5 milioni gatti. Secondo l'Anmvi, l'Associazione nazionale medici veterinari italiani, i proprietari over 65 sono saliti dal 21% a quasi il 24% del totale negli ultimi 7 anni. Lo sviluppo di una nuova sensibilità verso gli animali – e il desiderio, da parte degli umani, di garantirgli accudimento e cura anche in loro assenza –  ha portato a un aumento di richiesta per servizi dedicati, in particolare di pet sitter.

Aumenta la richiesta di figure professionali per la cura e l'assistenza dei cani

«Negli ultimi anni ha conosciuto un notevole sviluppo la figura dell'operatore di attività di addestramento, ludico-educative e custodia degli animali da affezione, tanto che secondo le stime di alcune associazioni attive nel settore della difesa degli animali si calcola la presenza di circa 54.000 operatori, meglio noti come dog sitter – ha detto Corrotti all’Adnkronos – Solo nel Comune di Roma se ne contano circa 3.500».

A oggi la professione di dog sitter è riconosciuta come tale, avendo un preciso codice Ateco, ma «non ha ancora una tutela giuridica che possa salvaguardare sia la tutela del benessere degli animali sia i proprietari e i veterinari – prosegue la consigliera leghista – La presente proposta di legge intende istituire un elenco regionale dei dog sitter in modo da fornire ai proprietari i nominativi di operatori formati professionalmente».

«Istituendo un elenco regionale dei dog sitter si valorizzano non solo le competenze dei soggetti che svolgono attività di assistenza degli animali da affezione ma, al contempo, si garantisce la tutela ed il benessere degli animali attraverso un possesso responsabile», aggiunge Corrotti. La proposta prevede di istituire un albo che definisca anche i requisiti per iscriversi, oltre che un apposito regolamento.

«La proposta presentata in Consiglio regionale è una legge che mi auguro riceva pareri positivi trasversali, sono convinta che questa legge possa davvero essere una possibilità per tutta la Regione Lazio per diventare uno dei precursori in quello che può essere definito, sotto ogni aspetto, un innovamento in questo campo che viene atteso da tempo».

L'esperienza del Piemonte

In realtà in Italia un’altra Regione ha già mosso questo passo: in Piemonte il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge che prevede l’istituzione di un elenco dedicato ai dog-sitter, primo firmatario il consigliere Paolo Ruzzola (Forza Italia). Era il giugno del 2021, e il disegno di legge era stato approvato praticamente all’unanimità, con il PD che si è astenuto e Luv (Liberi uguali verdi) contraria.

Il provvedimento, aveva spiegato Ruzzola, vuole «offrire ai proprietari di animali da compagnia i nominativi dei soggetti professionalmente e debitamente formati, che in Italia si stima siano circa 54mila». La legge prevede l’istituzione dell’elenco dei dog sitter e definisce la figura dell’accompagnatore di cani, che può diventare tale solo dopo corsi specifici di formazione.